Prof. Bizzarri: “Il volley femminile raccoglie i frutti di una programmazione iniziata dopo il terremoto del 2009”

di Giovanni Chilante | 26 Febbraio 2024 @ 05:00 | SPORT
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L’AQUILA – Lo sport è inclusione, capacità di condivisione, possibilità di stringersi intorno a tanti sani valori, non ultimo il rispetto dell’avversario. Sono frasi naturalmente del tutto condivisibili e che abbiamo sempre sentito e letto in moltissime occasioni. Ma oggi in realtà vorremmo fissare un appuntamento storico per la nostra città e che riguarda la Pallavolo femminile. Domenica 3 marzo le ragazze del Cus L’Aquila incontreranno in finale la FFD Arabona Volley, in palio la Coppa Abruzzo. È l’occasione per parlarne con il presidente del Cus L’Aquila, il prof. Francesco Bizzarri che offre anche alcune considerazioni ulteriori sullo stato di salute dello sport cittadino. Insomma, non ci resta che attendere il prossimo fine settimana con la speranza di poter gioire con le nostre ragazze.

Presidente Bizzarri, un’annata incredibile tra campionato e coppa Abruzzo per le ragazze del Cus L’Aquila Volley…qual è il segreto di questi risultati?

Le sensazioni ripensando ad un passato abbastanza recente, sono sicuramente più che positive, il Cus L’Aquila ha sempre avuto una tradizione nel volley femminile; dopo il terremoto del 2009 siamo ripartiti con molta fatica ed umiltà cercando di coinvolgere sempre più ragazze del nostro territorio universitarie e nel contesto far partire una scuola volley bambine. Oggi si raccolgono i frutti.

Domenica 3 marzo è in programma un appuntamento storico per il CUS L’Aquila e più in generale per lo sport cittadino. Nell’impianto di Centi Colella in programma la finale contro la Fdd Arabona Volley, un appuntamento che mancava da trent’anni…sensazioni e considerazioni?

Si il 3 marzo dopo tanti anni una squadra aquilana torna a disputare una finale di Coppa, che si disputerà a Centi Colella nei nostri impianti contro l’Arabona Volley, terza forza del campionato. Nel pomeriggio alle 16 si disputerà prima la finale di Coppa delle serie D femminile e poi a seguire dalle 19 la nostra finale. Giochiamo in casa essendo primi in classifica, incrociamo le dita aspettando il 3 marzo. 

Presidente Bizzarri, i risultati del Volley sono la testimonianza che fare programmazione ed investire sui giovani e sullo sport, significa probabilmente raccogliere risultati importanti. Quali sono le difficoltà che ha riscontrato in questi anni in città? 

È il frutto di una programmazione partita subito dopo il terremoto del 2009, la Federazione ci fece mantenere il titolo per tre anni anche se eravamo impossibilitati a giocare, quando siamo ripartiti dopo i primi anni di sofferenza e con uno staff completamente nuovo abbiamo ripreso quella che era la nostra routine con alcune atlete preterremoto che erano rimaste e con nuove giovani atlete. Il tempo ci ha dato ragione, visto che anno dopo anno tornavamo a crescere sia come prima squadra che come vivaio /scuola volley. I risultati oggi si vedono: due squadre una di serie D ed una di C, un campionato vinto provinciale e regionale under 19 nel 2021, con due ragazze diciottenni in pianta stabile in prima squadra. Questa è programmazione, capacità di visione, di inclusione, di partecipazione…tutti elementi che sono emersi da uno staff giovane e preparato con a capo Mister Donato Spagnoli.

La città dell’Aquila ha dato importanti segnali di rinascita su diversi aspetti, quali sono secondo lei le zone d’ombra ancora esistenti sotto il profilo sportivo? 

L’attuale amministrazione del Comune dell’Aquila, con l’assessorato allo sport in questi anni ha fatto tantissimo per lo sport cittadino e non; innanzitutto ha ribaltato un concetto importante, mettendo l’assessorato allo sport sullo stesso livello e con pari dignità degli altri assessorati e non come era considerato nelle precedenti amministrazioni il fratello povero e disgraziato. Negli ultimi tre anni l’Amministrazione Biondi attraverso il suo assessore Vito Colonna ha investito solo in manifestazioni sportive circa un milione e cinquecentomila euro con un ritorno di immagine nazionale ed internazionale della nostra città e del nostro territorio. Segnalo inoltre un aumento del turismo, una capacità organizzativa di molte società sportive ad organizzare anche eventi nazionali ed internazionali, a promuovere soprattutto discipline sportive che hanno poca visibilità ma soprattutto a concepire lo sport per tutti, anche per le persone meno fortunate.


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