Prodotti Made in Italy di serie D: col Nutri-score bocciati olio, prosciutto e parmigiano

di Cristina D'Armi | 22 Marzo 2021, @06:03 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
Nutri-score
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L’AQUILA – Nutri-score .  Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Olio di Oliva e Prosciutto di Parma, bocciati. L’esito arriva con il nuovo bollino Nutri-score ideato dal nutrizionista dell’Università di Parigi, Serge Hercberg, e gestito dalla sanità pubblica francese.

Nutri-score

riporta una scala divisa in 5 gradazioni diverse di colori, dal verde al rosso, e una alfabetica comprendente le cinque lettere dalla A alla E.

Si tratta di un sistema a punteggio per semplificare la lettura delle etichette nutrizionali. Con questo sistema vengono misurate e valutate le quantità di elementi sani e quelli non sani presenti all’interno di un alimento,  penalizzando le elevate quantità di  i grassi saturi, zucchero e sodio. Il giudizio invece diventa positivo quando sono presenti elevati livelli di frutta, verdura, noci, oli di oliva, fibre e proteine.

Solitamente vengono presi 100 grammi di un prodotto messi a paragone con tipologie alimentari simili.

Ad esempio la Coca Cola zero presenta il bollino verde, a differenza della versione classica che per l’elevata quantità di zuccheri ha ricevuto un bollino rosso con lettera “E”.

In Italia sta facendo molto discutere questo metodo che ha provocato un forte calo di acquisto anche di quei prodotti italiani con marchio di Denominazione di origine protetta (D.o.p). Il nostro paese è da sempre rinomato per l’ottima qualità della cucina italiana e dei suoi prodotti. Il ministro Bellanova ha dichiarato “inaccettabile” avere un prodotto con il bollino D.o.p con a fianco una valutazione negativa riguardante la salubrità del prodotto. Contrario anche Matteo Salvini che sul profilo twitter ha scritto: “Semafori rossi per metterci in guardia dai prodotti della dieta mediterranea, semafori verdi per bibite come la Coca Cola zero. Si può dire che Nutri-score è una boiata pazzesca?”

Tra i favorevoli al Nutri-score, oltre a diversi scienziati italiani, sembrerebbe ci sia anche Walter Ricciardi, consulente del ministro della salute Roberto Speranza.


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