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Processo Amarena, nuovo rinvio a gennaio 2027

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L’astensione nazionale degli avvocati penalisti fa saltare anche l’udienza del 25 settembre. Salviamo l’Orso: «Sorprende che non sia stata individuata una data più vicina». 

Nuovo rinvio per il processo a carico di Andrea Leombruni accusato dell’uccisione dell’orsa Amarena, avvenuta a San Benedetto dei Marsi nel settembre 2023. 

L’udienza prevista per venerdì 25 settembre al Tribunale di Avezzano è saltata a causa dello sciopero nazionale degli avvocati penalisti e il giudice ha fissato la nuova udienza al 22 gennaio 2027. «È l’ennesimo rinvio e sorprende che non sia stata individuata una data più vicina», commenta Stefano Orlandini di Salviamo l’Orso, associazione costituita parte civile nel procedimento. «La lentezza della giustizia è una iattura per tutti i cittadini, a prescindere da questo processo», aggiunge. 

Secondo Orlandini, tuttavia, il nuovo slittamento non avrà conseguenze sul calcolo della prescrizione del reato, dal momento che, in caso di astensione collettiva degli avvocati con conseguente rinvio dell’udienza, il termine di prescrizione viene sospeso. «L’unico lato positivo della vicenda è che questi mesi non saranno computati nei tempi di prescrizione del reato», sottolinea. Sembra, comunque, che il legale della difesa abbia preannunciato la richiesta di accesso al rito abbreviato.

Amarena era uno degli esemplari più conosciuti dell’orso bruno marsicano, specie simbolo dell’Appennino centrale e sottoposta a particolare tutela. La sua uccisione suscitò forte indignazione e attenzione anche a livello nazionale. Ora il processo dovrà attendere il 22 gennaio 2027 per la prossima udienza.