di Maria Cattini – Dopo tanti timori, alla fine, le Primarie del PD si sono rivelate un vero trionfo della democrazia. No, non sono stati superati i 4.311.149 voti ottenuti da Prodi nel 2005. Neanche i 3.554.169 ottenuti da Veltroni nel 2007. Neppure i 3.100.210 voti dello scontro tra Bersani e Renzi. Non si è arrivati ai 2 milioni e 800mila del 2013. In quest’ultima tornata, però, ci si è avvicinati molto al 1.800.000 ottenuti da Renzi solo due anni fa, prima di perdere tutte le elezioni successive.
Se ci si concentra bene sulla parte mezza piena del bicchiere, l’effetto trionfo è assicurato. Sicuramente il neo segretario Nicola Zingaretti vince le primarie col 67% delle preferenze, il 64,2 per cento in Abruzzo, contro il 22,7 di Martina e il 13,1 per cento di Giachetti.
Nei 200 seggi aperti domenica 3 marzo nella nostra regione hanno votato circa in 30mila, praticamente meno della metà degli abruzzesi (66.769) che lo scorso 10 febbraio hanno votato PD per le elezioni regionali, facendo registrare al Partito il minimo storico negativo con l’11%.
Comunque ieri è stata indubbiamente una bella “festa per la democrazia”. Secondo un quotidiano abruzzese, infatti, sarebbe “Andrea Catena il vincitore abruzzese delle primarie”. E forse per evitare casi di omonimia, gli dedica anche una bella foto tra i maggiori esponenti del partito.
Iscritto dal 1991 alla sinistra giovanile del PDS, Catena ha già ricoperto il ruolo di coordinatore del PDS di Chieti, poi segretario regionale della sinistra giovanile e nel 1997, trasferitosi a Roma, ha fatto parte dell’Esecutivo nazionale della Sinistra giovanile. Non più giovane, Catena tornò in Abruzzo nel 2001, per ricoprire l’incarico di segretario dei DS di Chieti, dove dal 2005 al 2007 ricoprì anche la carica di Vicesindaco. Nel 2009, venne nominato coordinatore della segreteria regionale del PD. Il suo motto vincente è “credo nella politica del NOI e non dell’io”. Eppure incarichi e nomine, di partito in partito, di leader in leader, sembra aggiudicarseli sempre lui. Infatti Catena, oggi eletto trionfalmente nella lista del rinnovamento di Zingaretti, nella passata legislatura della Regione Abruzzo, fu uno dei più stretti collaboratori dell’ex Presidente D’Alfonso, tanto da difenderne pubblicamente l’operato in più occasioni. Una delle più celebri, fu quando Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, accusò D’Alfonso di fare campagna elettorale per il renzianissimo referendum costituzionale dall’interno delle segreterie della Regione. In qualità di “consigliere del Presidente della Giunta regionale”, Andrea Catena replicò alle accuse di Acerbo sostenendo che ‘Il Presidente D’Alfonso è molto impegnato nella campagna a favore del Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre – per la quale ha già effettuato 39 comizi – e con lui tutte le persone che riesce a incontrare e a mobilitare. In sintesi, sta animando una militanza fatta con tutti i mezzi leciti per sostenere le ragioni del Sì.”
In nome del cambiamento, dalle ragioni del Sì di Renzi a Zingaretti, per Catena il passo è più che breve, anzi brevissimo. “Servono esperienza e preparazione per dare continuità al lavoro svolto in questi anni dal Pd Abruzzese e allo stesso tempo accelerarne il rinnovamento”: spiega infatti lo stesso Catena nel suo manifesto politico per la candidatura alla segreteria regionale del Partito. Il vecchio ma anche il nuovo sembrano quindi riassumersi perfettamente nella figura di Catena. Le ultime primarie sono state quindi un bel trionfo per il PD, la democrazia e il futuro dell’Abruzzo!

I CANDIDATI ELETTI IN ABRUZZO: per la mozione Zingaretti 12 delegati, per Martina 4 e per Giachetti 2.

Per Zingaretti: Andrea Catena, Maria Saveria Borrelli e Fabio Giangiacomo a Chieti; Michele Fina, Lorenza Panei e Stefano Albano all’Aquila; Giovanni Lolli, Leila Kechoud e Valerio Antonio Tiberio a Pescara; Stefania Di Padova, Robert Verrocchio e Francesca Di Gregorio a Teramo.

Per Martina: Luigi Febo a Chieti, Stefania Pezzopane all’Aquila (è di oggi il suo endorsement social a Zingaretti),Gianluca Fusilli a Pescara, Fabrice Ruffini a Teramo.

Per Giachetti: Angelo Laccisaglia a Chieti e Marco Presutti a Pescara.

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