Presunto danno erariale di 2,4 milioni di euro al Comune dell’Aquila: avvisi di garanzia per ex sindaco Cialente e dirigenti comunali

di Redazione | 15 Maggio 2023 @ 15:32 | LA LEGGE E LA DIFESA
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L’AQUILA  –  La Procura regionale contabile dell’Aquila ha ipotizzato un presunto danno erariale di 2 milioni e 400 mila euro alle casse del Comune dell’Aquila, dovuto alla mancata riscossione dei canoni e delle utenze nei Progetti Case e Map. L’ufficio ha inoltrato gli avvisi di garanzia a 11 persone, tra cui l’ex sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e vari ex assessori e dirigenti comunali.

La Procura regionale contabile ha avviato l’approfondimento dopo aver ricevuto una nota del presidente della Commissione di Garanzia e Controllo del Comune, insieme al verbale del 19 maggio 2020 e alla relazione del Settore Bilancio, in cui sono state evidenziate gravi criticità nelle procedure di riscossione delle entrate relative a canoni, utenze e spese per compartecipazione riferite agli alloggi dei Progetti Case e Map.

La verifica documentale della Procura regionale contabile sull’attività di riscossione posta in essere dal Comune ha portato alla luce “gravissime carenze e inadempienze che hanno determinato la perdita per prescrizione di numerose poste creditorie: 2.400.942,27 (di cui 906.633,59 euro per utenze e 1.494.308,68 euro per locazioni)”. Secondo la Procura, la percentuale di recupero stimata del 40% nel capitolato d’oneri relativo all’affidamento del servizio di recupero stragiudiziale dei crediti approvato con determinazione 118/2016 sarebbe stata disattesa.

La Procura ha quindi deciso di quantificare il danno risarcibile in misura pari al 30% dei crediti prescritti, addebitando complessivamente agli indagati 720.282,68 euro da ripartire in relazione al contributo causale fornito da ciascuno. Gli indagati possono ora presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati.


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