Presta l’auto ad un conoscente che la utilizza per un’attività illecita, responsabilità anche per il proprietario

di Redazione | 01 Febbraio 2021, @07:02 | LA LEGGE E LA DIFESA
Presta l'auto ad un conoscente che la utilizza per un'attività illecita
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Presta l‘auto ad un conoscente che la utilizza per un’attività illecita, responsabilità anche per il proprietario. Attenzione a prestare la macchina a terzi. E’ il messaggio che arriva da una sentenza, la numero 30936, della Corte di Cassazione. Il principio è semplice. Per la Cassazione l’automobile è un bene pericoloso ossia è una possibile fonte di danno, esattamente come un’arma, e quindi in casi di utilizzi illeciti si può incorrere anche in una responsabilità penale nell’averla prestata.

Prima di prestarla bisogna svolgere un indagine, con elementi dimostrabili, per verificare l’idoneità del guidatore.

Il caso riguardavo un sequestro di un veicolo dato in prestito a un “conoscente” che era incappato in una sanzione mentre guidava. Il ricorrente, legale rappresentante di una azienda di trasporti, non era riuscito a provare al Gip la sua buona fede circa l’utilizzo del veicolo da parte del conoscente. Il Gip quindi aveva respinto un primo ricorso. Secondo il proprietario si conoscente era uno “stimato imprenditore” e “uomo per bene” non poteva immaginare che poi avesse usato il mezzo per un’attività di gestione di rifiuti non autorizzata accertata dai Carabinieri. 

Presta l’auto ad un conoscente che la utilizza per un’attività illecita.

Il proprietario quindi, secondo il Gip e poi anche secondo la Cassazione, avrebbe dovuto dimostrare la propria buona fede, e gli elementi forniti non erano evidentemente sufficienti. 

 


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