Premio Strega Poesia 2024, a L’Aquila la presentazione dei finalisti

di Fausto D'Addario | 10 Luglio 2024 @ 05:53 | CULTURA
premio strega 2024
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Giovedì 11 luglio alle ore 19.00 a L’Aquila presso il MAXXI la presentazione delle autrici e degli autori candidati e annuncio dei libri finalisti al Premio Strega Poesia. Tra i dodici nomi, anche quello dell’avezzanese Tommaso Ottonieri

L’Aquila – Giovedì 11 luglio alle ore 19.00 presso il MAXXI, a Piazza Santa Maria Paganica, avrà luogo la presentazione delle autrici e degli autori candidati e annuncio dei libri finalisti del Premio Strega Poesia 2024. I candidati, tra cui anche l’avezzanese Tommaso Ottonieri, leggeranno alcuni testi tratti dalle opere in gara con le sonorizzazioni e gli interventi musicali di Andy dei Bluvertigo. Introducono Alessandro Giuli, Presidente Fondazione MAXXI e Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila e interviene Stefania Pezzopane, Presidente della giuria del Premio Laudomia Bonanni. Modera l’incontro Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci.

Dopo la recente vittoria della scrittrice abruzzese Donatella di Pietrantonio del Premio Strega 2024, l’Abruzzo torna protagonista di questo importante riconoscimento letterario che si è aperto a nuovi campi, ponendo il libro e la lettura sempre al centro di ogni discorso culturale. Nel corso di questi ultimi anni il Premio Strega ha aggiunto una costellazione di riconoscimenti che incontrano un interesse sempre più ampio e stratificato. Dopo l’istituzione del Premio Strega Giovani e del Premio Strega Europeo, era ormai arrivato il momento di proporre al grande pubblico anche un premio dedicato alla poesia, una forma di espressione che conosce in questo momento in Italia una scena velocissima e molto diversificata. Così è nato l’anno scorso il Premio Strega Poesia, la cui prima edizione 2023 è stata vinta da Vivien Lamarque con la raccolta “L’amore da vecchia“.

Il Premio Strega Poesia nasce per dare visibilità alla produzione poetica di più alta qualità letteraria nel panorama contemporaneo. Il riconoscimento sarà assegnato a un libro di poesia scritto in lingua italiana, pubblicato in prima edizione tra il 1° marzo dell’anno precedente e il 28 febbraio dell’anno in corso. Per l’edizione 2024 sono dodici le opere,delle 144 iniziali proposte,cheaccederanno alla selezione della cinquina finalista che sarà proclamata a L’Aquila:

  • Alida AiraghiQuanto di storia, Marco Saya.                  
  • Alessandro AnilTerra dei ritorni, PordenoneLegge-Samuele Editore.
  • Gian Maria AnnoviDiscomparse, Aragno
  • Daniela AttanasioVivi al mondo, Vallecchi Firenze.
  • Alessandro BaldacciIl dio di Norimberga, Pequod. 
  • Antonio BuxMappe senza una terra, RP libri.
  • Roberto CesconNatura, Stampa 2009.
  • Stefano Dal BiancoParadiso, Garzanti. 
  • Giovanna FreneEredità ed Estinzione, Donzelli.
  • Rosaria Lo RussoTande, Vydia Editore. 
  • Tommaso OttonieriCinema di sortilegi, La Vita Felice. 
  • Enrico TestaL’erba di nessuno, Einaudi. 

Una volta selezionati i finalisti, un’ampia giuria composta da personalità della cultura sceglierà l’opera vincitrice. Il premio verrà assegnato mercoledì 9 ottobre, a Roma, presso il Tempio di Venere e Roma all’interno della splendida cornice del Parco archeologico del Colosseo.

Nella dodicina c’è anche Tommaso Ottonieri, pseudonimo di Tommaso Pomilio, nato ad Avezzano nel 1958, ma cresciuto e formatosi a Napoli. Nel 1978 fonda il collettivo di scrittura Kriptopterus Bycirrhis con Gabriela Frasca, Lorenzo Durante e Marcello Frixione e, dal 1989, partecipa ai lavori del Gruppo 93. Esordisce nel 1980 con un poema in prosa dal titolo Dalle memorie di un piccolo ipertrofico, pubblicato da Feltrinelli con una nota introduttiva del grande critico letterario Edoardo Sanguineti. La sua produzione poetica viene raccolta nel volume Contatto del 2002 (Cronapio); nel 2007 viene alla luce Le strade che portano al Fucino (Le lettere), l’opera più impegnativa dello scrittore avezzanese. Si tratta di una raccolta di prose scritte a partire dal 1987, accostate a fotografie scattate dallo stesso autore, il tutto accompagnato da un CD con il reading di alcuni testi, eseguito sulle musiche elettroniche di Maurizio Martusciello. Un’opera che testimonia la costante ricerca intermediale e interartistica di Ottonieri, che ha caratterizzato la sua intera produzione letteraria. Dopo Geòdi (Aragno, 2015), vincitore del Premio Feronia-Città di Fiano 2016, in cui si raccolgono i testi scritti dopo il 2002 di Contatto, arriva la nuova raccolta Cinema di sortilegi, che sembra esserne naturale prosecuzione. E Ottonieri è sicuramente il poeta che più di tutti riesce a dare forma linguistica alla condizione postrema di un soggetto immerso nella stratificazione dei segni e dei materiali, a scovare e muovere il sortilegio che si annida nel linguaggio. Attualmente vive e insegna a Roma Letteratura italiana contemporanea all’Università La Sapienza di Roma.


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