Premio Socialis, Davide Napoletano è uno dei tre vincitori

Nuovo riconoscimento per l’università degli studi dell'Aquila. Il giovane studente universitario è laureato in ‘Amministrazione, economia e finanza’. E' il più longevo riconoscimento italiano per le migliori tesi di laurea sulla Csr e sullo sviluppo sostenibile realizzate dagli studenti e dalle studentesse delle università di tutta Italia.

di Marianna Gianforte | 08 Dicembre 2022 @ 06:13 | AMBIENTE
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L’AQUILA – E’ andato al giovane studente universitario dell’Aquila Davide Napoletano uno dei riconoscimenti della XX edizione del ‘premio Socialis’. Napoletano, laureato in ‘Amministrazione, economia e finanza’, attualmente dottorando del dipartimento di ‘Ingegneria industriale, dell’informazione e di economia’ dell’università dell’Aquila, è stato, infatti, uno dei tre vincitori del più longevo riconoscimento italiano per le migliori tesi di laurea sulla Csr e sullo sviluppo sostenibile realizzate dagli studenti e dalle studentesse delle università di tutta Italia. Il premio è stato ideato da Errepi Comunicazione, guidata da Roberto Orsi, e inserito nell’ecosistema dell’Osservatorio Socialis.

La cerimonia di premiazione è avvenuta all’auditorium Ara Pacis a Roma venerdì 2 dicembre nell’ambito del talk intitolato ‘La sostenibilità in pratica: visioni, modelli e strumenti’. Hanno preso parte all’evento: Maria Ludovica Agrò (presidente Pcn, il punto di contatto nazionale Ocse in Italia); Marcella Mallen (presidente Asvis e fondazione Prioritalia); Nicola De Michelis (Unione europea, unità ‘crescita intelligente e sostenibile’); Nicoletta Luppi (presidente e amministratore delegato Msd Italia); Anna Scafuri (responsabile funzione responsabilità sociale corporate di Sogei); Loretana Cortis (communication and sustainability director Saipem); Simone Vellucci (direttore generale dell’unità di missione Pnrr, ministero Imprese e Made in Italy); Benedetta Francesconi (direttrice generale del ministero Ambiente e Sicurezza energetica). L’evento ha avuto il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Roma Capitale, Confcommercio, Sustainability makers, Asvis, Rai per il sociale, Anima impresa, Assifero e Anima per il sociale.

Il bando di concorso, promosso in tutti gli atenei del Paese, premia lavori su temi come la responsabilità sociale delle imprese, lo sviluppo sostenibile, l’impegno per l’ambiente, il sostegno alla cultura, l’etica nell’economia, l’attenzione alle risorse interne delle organizzazioni, il focus sulle diversità, la disabilità e le politiche di genere, il marketing sociale, il welfare aziendale, le iniziative per il non profit, il sostegno umanitario, l’anticorruzione, i diritti umani, con analisi di casi aziendali tra i più significativi. La tesi di laurea magistrale dal titolo: ‘Servizi, sviluppo e sostenibilità. Prospettive emergenti nella regione Abruzzo è stata discussa a luglio del 2019’. Il lavoro è stato seguito con entusiasmo dalla relatrice Loredana Taccone, con il supporto di Valentina Castello.

L’obiettivo dell’elaborato proposto è stato quello di individuare i comportamenti dei governanti, delle imprese e dei singoli individui in merito alla relazione, non nuova al mondo dell’economia d’impresa, esistente tra i servizi ecosistemici e sviluppo sostenibile.

L’elaborato è stato suddiviso in tre capitoli. Nel primo capitolo si è cercato d’individuare le peculiarità insite nei servizi e la loro importanza nell’attuale periodo storico, abbandonando quella tradizionale dicotomia che contrappone i beni dai servizi. Nel secondo capitolo si sono individuati i cosiddetti servizi ecosistemici e si è parlato di biodiversità e sviluppo sostenibile, in particolar modo annoverando la necessità di modificare un processo di sviluppo che danneggia l’ecosistema, favorisce le disuguaglianze sociali, non valorizza la diversità e compromette la vita sulla terra degli esseri viventi. Per l’analisi sono stati utilizzati strumenti come il Bes e l’Agenda 2030. Nel terzo capitolo è stata analizzata la Regione Abruzzo, vero scrigno di biodiversità. Con uno sguardo visionario si è cercato di individuare quali possibili scenari potrebbero svilupparsi nella regione, catturando tutte quelle opportunità economiche emergenti. Nell’elaborato si è compreso che l’esistenza e la disponibilità di una biodiversità ampia, varia e funzionale di cui gode il pianeta Terra rappresenta un patrimonio fondamentale e con un indubbio valore intrinseco. Oltre a questo valore, però, ne esiste un altro fondamentale e imprescindibile, legato non solo alla sopravvivenza delle popolazioni umane ma anche ad un loro debito sviluppo. Natura, società ed economia formano sistemi socio-ecologici le cui parti non possono essere studiate in maniera isolata.


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