Premio Rotary Perdonanza a Sassoli: “Una vita per il dialogo e la pace”

di Marianna Gianforte | 28 Agosto 2022 @ 06:00 | PERDONANZA
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L’AQUILA – “Grazie per le parole che ho sentito, per chi ha ricordato oggi David, grazie al Rotary che ha voluto associare il premio per David a questa Perdonanza”.

Le parole di Alessandra Vittorini, già soprintendente per l’Archeologia, le belle arti e il paesaggio per L’Aquila e il cratere sismico aquilano sono state cariche di emozione e di riconoscenza per la volontà dei due club Rotary L’Aquila e Rotary L’Aquila Gran Sasso d’Italia, di assegnare alla memoria del marito David Sassoli il XX ‘Premio Rotary Perdonanza’.

Sassoli, giornalista Rai – è stato direttore del Tg1 – e presidente del Parlamento europeo è scomparso a causa di una malattia a 65 anni l’11 gennaio, lasciando dietro di sè un’Europa più forte sicuramente grazie anche al suo contributo, più solidale e vicina ai deboli; ma un’Europa ancora incompleta della quale aveva compreso l’esigenza di un forte rinnovamento e allargamento, convinto che non dovesse limitarsi a essere un club di pochi Paesi privilegiati, e che “non è un incidente della storia”, bensì che andasse rafforzato il processo di democratizzazione allargando le sue braccia ad altri Paesi disposti ad abbracciare i tre principi alla sua base e da sempre difesi da Sassoli: dignità, libertà e solidarietà.

A Sassoli, tramite il premio ‘Rotary per la Perdonanza’ viene riconosciuta ‘una vita d’impegno per il dialogo e per la risoluzione dei conflitti, in quanto testimone dei valori di pace e di solidarietà fermamente voluti da Pietro da Morrone, Papa Celestino V. La cerimonia di consegna del premio, consegnato nelle mani della moglie Alessandra Vittorini, si è tenuta ieri all’auditorium della Fondazione Carispaq, gremito di persone, ed è stato consegnato direttamente alla moglie Alessandra, affiancata ieri anche dalla figlia Livia, nell’ambito del convegno ‘L’Europa della Pace’. Ad avviare i lavori, dopo i saluti istituzionali, il governatore del Distretto Rotary 2090 (Abruzzo Marche, Molise e Umbria) Paolo Giorgio Signore e due presidenti dei club locali, Patrizia Masciovecchio e Alberto Villani. L’introduzione è stata a cura del presidente del comitato premio Rotary Perdonanza Fabrizio Marinelli, il giornalista e scrittore Piero Badaloni – al quale Sassoli era legato anche da un rapporto di amicizia – della giornalista de Il Sole 24 Ore Lina Palmerini e di don Luigi Maria Epicoco, assistente ecclesiastico del Dicastero Vaticano per la comunicazione ed editorialista dell’Osservatore Romano. 

Il convegno ha ruotato molto intorno alla più grande sciagura dell’umanità: la guerra e, dunque, anche intorno alla pace. 

“Risale ad aprile il bando delle Federazione russa, di Putin, nei confronti di David come ‘persona sgradita’; bando al quale lui rispose con queste parole: ‘Non avevo alcuna intenzione di venire in Russia’ – ha ricostruito Vittorini ricevendo il premio -. Ma immediatamente programmò dei viaggi che avevano lo scopo (purtroppo non tutti portati a compimento), di rispondere con un segnale pacifico ma fermo, di presidio di tutti i confini orientali dell’Europa. Erano i confini dell’Estonia, della Lituania, della Lettonia, l’Ucraina, la Moldavia e la Georgia. A fine agosto ha fatto i viaggi nei Paesi delle repubbliche Baltiche. Quelli già programmati in Ucraina, Moldavia e Georgia non sono stati compiuti per le vicende mediche che lo hanno bloccato – racconta la moglie -. Il premio Sakharov a Daria Navalnaya (che ha ricevuto il premio del Parlamento europeo a nome del padre attualmente detenuto in Russia, ndr), figlia di Alexei Navalny, è stato assegnato a ottobre, ma consegnato a metà dicembre, nell’unica piccola finestra che la malattia gli concesse in quesi mesi, che David ha strappato alle cure per andara a Strasburgo. E fu proprio David a consegnarlo personalmente a Strasburgo. Era l’ultima seduta del suo mandato di presidente, che scadeva a gennaio, dopo le vacanze di Natale: è stata, invece, proprio la sua ultima seduta a Strasburgo. Ecco: rimettere in fila queste date – ha spiegato Vittorini – , alla luce della guerra della Russia sull’Ucraina ci ricorda la sequenza, che fa una certa impressione, e che noi abbiamo vissuto come famiglia”.

“Ringrazio la città e il Rotary per questo riconoscimento – ha aggiunto Vittorini -. David non era aquilano; la sua aquilanità l’ha acquisita nel tempo, ce lo abbiamo tirato dentro noi prima di tutto come famiglia, ci siamo sposati qui e ci sono state tante occasioni: una riguarda la sua professione, perché il suo ultimo servizio per il tg1 lo ha fatto proprio raccontando questa città”.

Un amico prima che un collega, e una figura politica che mancherà a lungo all’Europa, ha spiegato Pietro Badaloni, ricordando l’onestà intellettuale dell’ex presidente, il fine ultimo del suo essere un politico nel Parlamento europeo: far prevalere l’obiettività, la verità, “non nascondere la verità”. Negli anni della sua presidenza, ha ricordato Badaloni, David Sassoli si spese nel tentativo di costruire una buona Costituzione: “Non è mai decollata, come sappiamo, ora è arrivato il momento di ripartire da lì” .

 

 

 


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