Premio Bonanni, Kaminsky: “La poesia è un ponte tra gli esseri umani”

45 anni, è l’ospite d’onore della XXI edizione del premio letterario internazionale ‘L’Aquila Bper Banca’ intitolato alla scrittrice e poetessa aquilana

di Marianna Gianforte | 19 Novembre 2022 @ 06:19 | CULTURA
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L’AQUILA – “Il mio libro è stato realizzato prima di questa guerra, perché guerre e conflitti erano già stati presenti nella mia vita. Il legame tra la poesia e il tempo, è eterno. Molto diverso dal rapporto con la realtà che ha il giornalista che realizza il reportage”. Sono le parole con le quali il poeta ucraino-russo-ebreo-americano Ilya Kaminsky ha introdotto il suo ultimo libro, l’opera poetica ‘Repubblica sorda’, edito da ‘La nave di Teseo’. Kaminsky, 45 anni, è l’ospite d’onore della XXI edizione del premio letterario internazionale ‘L’Aquila Bper Banca’ intitolato alla scrittrice e poetessa aquilana Laudomia Bonanni. “Ho scelto la poesia – ha spiegato il poeta – perché è un ponte silenzioso tra gli essere umani, è il genere che parla del passato, presente e futuro. In questo libro c’è la mia vita e riflette la mia condizione di profugo. Io sono cresciuto senza sentire con le orecchie, senza una lingua  parlata, né russa né ucraina. La mia unica lingua era quella dei segni, che però si può usare tra due persone. Mentre il mondo all’esterno proponeva le immagini del linguaggio quotidiano, che sono metafore della lingua. Questo mio disagio è quello che mi ha dato la carica per scrivere, l’urgenza di esprimermi e di diventare un poeta, ma soprattutto capire chi sono io perché le immagini sono internazionali. L’Aquila è una città che conosce la rinascita dopo la distruzione e questo mi fa sentire molto empatico con il sentimento di tutti i cittadini”, ha aggiunto il poeta. “Ammiro la poetessa Laudomia Bonanni e la sua capacità di essere una voce dentro a un coro, parte di una comunità – ha detto parlando del suo rapporto con la poesia italiana e con la grande autrice aquilana -, e insieme a lei, amo poeti italiani come Cavalli, Montale, Ungaretti”.

Il poeta ha incontrato ieri mattina i giornalisti nella sala della sede Bper dell’Aquila, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, anche la presidente della giuria del premio Stefania Pezzopane, il responsabile della direzione territoriale Centro Est di Bper Banca Giuseppe Marco Litta e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. “Il tema del libro ‘Repubblica sorda’ sembra premonitore. L’unico rimedio possibile ai conflitti è proprio la cultura – ha detto Biondi -. L’emancipazione porta ad abbassare la conflittualità e a ritrovare le ragioni della condivisione, anziché quelle della separazione. L’Aquila è un esempio di città inclusiva nei confronti di cittadini di altre nazioni. Stiamo accogliendo profughi ucraini dall’inizio del conflitto e auspichiamo che possano presto tornare nella loro patria finalmente in pace”.

“È un momento rilevante per la città e per la Banca che supporta un Premio di grande rilevanza internazionale. Man mano che passano gli anni, Il Premio è in grande crescita, lo dimostrano gli ospiti, ma soprattutto il numero di case editrici di grande qualità che partecipano”, ha detto Litta “Ringrazio pubblicamente Kaminsky per la sua sensibilità, nelle parole del quale è venuto fuori  un elemento importante: il valore della poesia, come strumento di eternità. La poesia sopravvive all’uomo, penso a Ugo Foscolo un vessillo dell’eternità dell’opera. Auguriamo a Kaminsky che un domani la sua opera sia presente sui tutti i tavoli di studio internazionali”.

“La giuria tecnica, che ogni anno individua l’ospite, ha un grande onere, ma facciano sempre centro con nomi di grande respiro internazionale e tradizione. Kaminsky rappresenta una poetica particolarmente innovativa e, con la sua presenza oggi, noi sfidiamo il contesto – ha spiegato Pezzopane -. Sebbene goda di un’importante fama internazionale Kaminsky, è una figura giovane che ha davanti a sè un fulgido futuro nella sua carriera. La nostra scelta non è stata casuale. La sua figura si trova al centro di un coacervo culturale, tra Europa e America, nel contesto della guerra. La sua presenza è un valore aggiunto poetico e umano straordinario in questo momento storico. Il premio con Kaminsky continua a dare un servizio alla città, alla poesia e alle nuove generazioni. Il premio, infatti; si distingue dal gli altri concorsi perché accoglie gli studenti, sia nella giuria degli studenti, sia nel concorso con la sezione della ‘Poesia inedita degli studenti’”.

Dopo l’incontro-dibattito di ieri pomeriggio alla fondazione Carispaq su ‘Donne giornaliste di metà ‘900 tra ostacoli e perseveranza, oggi come allora. Laudomia Bonanni e la denuncia politico-sociale delle condizione femminile’, questa mattina alle 11 Kaminsky parteciperà alla cerimonia finale di premiazione  all’auditorium del parco del castello, alla presenza autori finalisti: Silvia Bre (‘Le campane’, Giulio Einaudi Editore); Federico Federici (‘Profilo minore’, Nino Aragno editore); Plinio Perilli, ‘Museo dell’uomo. Poesie e poemetti 1994-2020 (Zona).

Ilya KAMINSKY è nato a Odessa, ex Unione Sovietica nel 1977, ed è arrivato negli Stati Uniti nel 1993, quando la sua famiglia ha ottenuto asilo dal governo americano. È autore di Deaf Republic (Graywolf Press) e Dancing In Odessa (Tupelo Press) e co-editore e co-traduttore di molti altri libri, tra cui Ecco Anthology of International Poetry (Harper Collins) e Dark Elderberry Branch: Poems of Marina Cvetaeva (Libri di Alice James). Il suo lavoro ha vinto il Los Angeles Times Book Award, l’Anisfield-Wolf Book Award, il National Jewish Book Award, la Guggenheim Fellowship, il Whiting Award, l’American Academy of Arts and Letters’ Metcalf Award, Lannan Fellowship, Academy of American Poets’ Fellowship, NEA Fellowship, Levinson Prize della rivista Poetry ed è stato anche selezionato per il National Book Award, il National Book Critics Circle Award, il Neustadt International Literature Prize e il T.S. Premio Eliot (Regno Unito). Deaf Republic è stato il libro degno di nota del New York Times per il 2019 ed è stato anche nominato miglior libro del 2019 da dozzine di altre pubblicazioni, tra cui Washington Post, Times Literary Supplement, The Telegraph, Publishers Weekly, The Guardian, Irish Times, Vanity Fair, Lithub, Library Journal e New Statesman. Le sue poesie sono state tradotte in oltre venti lingue e i suoi libri sono pubblicati in molti paesi, tra cui Turchia, Paesi Bassi, Germania, Russia, Francia, Messico, Macedonia, Romania, Spagna e Cina, dove la sua poesia è stata insignita del Premio Internazionale di Poesia Yinchuan . Nel 2019, Kaminsky è stato selezionato dalla BBC come “uno dei 12 artisti che hanno cambiato il mondo”. Ilya Kaminsky ha lavorato come impiegato legale per il San Francisco Legal Aid e il National Immigration Law Center. Più recentemente, ha lavorato pro-bono come Avvocato speciale nominato dal tribunale per i bambini orfani nel sud della California. Attualmente detiene la Bourne Chair in Poetry presso il Georgia Institute of Technology e vive ad Atlanta

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