Venerdì sera, 15 novembre, sono ripresi gli incontri di preghiera e riflessione dei giovani della diocesi. La prima tappa è stata vissuta nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in piazza Duomo; con un iniziale momento di catechesi (svolto da suor Loredana, Figlie di Maria Ausiliatrice, e da don Federico Palmerini), l’adorazione eucaristica, e l’agape fraterna conclusiva. Questi momenti formativi e fraterni si riallacciano al cammino vissuto precedentemente, in merito alla conoscenza di sé e del proprio cuore, alle ferite, alla guarigione con Lui e nei legami.
L’iniziale domanda che suor Loredana ha posto ai giovani è stata la seguente: “Dove sei?”; questa rimanda al passo di Genesi 3,9, allorquando il Creatore – immediatamente dopo il peccato “originante” – cerca la creatura. Don Federico – presentando la figura del profeta Elia – ricorda le sfide che la donna e l’uomo affrontano, nella propria vita e nella storia; guardando alla figura di Elia, scopriamo importanti realtà e dinamiche antropologiche: il desiderio di primeggiare, la tentazione degli idoli, la mancanza di persone di riferimento. Suor Alessandra lancia una ulteriore domanda: “Perché sono qui stasera?”; la motivazione genera il movimento; e rivela quella mancanza, quello scarto che spingono a uscire-da-sé verso l’a/Altro.
L’ultima provocazione della catechesi aiutava a riflettere: “Come sto cercando di rispondere ai miei desideri più profondi?”.
La Parola di Dio che è risuonata – in questa serata di veglia – è stata quella del profeta Isaia (43,1-7): essa rivela la cura, l’affetto di predilezione che Dio nutre verso tutti i suoi figli. «Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni» (Is 43,1); «Non temere, perché io sono con te» (Is 43,5). Il prossimo appuntamento – ci ricordava don Jean Claude – è fissato per il 13 dicembre, presso la casa aquilana delle Figlie di Maria Ausiliatrice.










