Precari Asl L’Aquila, Vivarelli-Giurina: “Biondi parla solo di stabilizzazione sanitari

Marcello Vivarelli e Fabio Giurina, rispettivamente segretario provinciale Fesica-Confsal di L'Aquila e Teramo e delegato per gli amministrativi della Asl 1 aquilana

di Redazione | 03 Novembre 2023 @ 15:19 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Intendiamo informare il sindaco dell’Aquila, nonché presidente del Comitato Ristretto dei Sindaci, Pierluigi Biondi, che nel contesto della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila lavorano centinaia di precari che attendono una internalizzazione che non arriva, mentre lui esulta per la stabilizzazione, che è cosa totalmente diversa dalla internalizzazione, degli operatori sanitari e socio-sanitari. Come se gli altri non esistessero o non votassero”.

Così in una nota Marcello Vivarelli e Fabio Giurina, rispettivamente segretario provinciale Fesica-Confsal di L’Aquila e Teramo e delegato per gli amministrativi della Asl 1 aquilana, dopo che il primo cittadino del capoluogo di regione abruzzese Biondi ha “celebrato” le procedure di stabilizzazione avviate dalla Asl riservate ai dipendenti delle cooperative che hanno svolto attività sanitaria e socio-sanitaria per l’Azienda, procedure che per lo stesso Biondi “rappresentano una ulteriore e significativa risposta del governo regionale per raggiungere standard elevati di qualità dei servizi ospedalieri in maniera strategica e integrata per le nostre aree interne”.

“Ci fa piacere che il sindaco finalmente intervenga su certe questioni – affermano Vivarelli e Giurina -. Ora incrociamo le dita e speriamo che convochi, come a lui chiesto un mese e mezzo fa dal sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, il Comitato Ristretto dei Sindaci per discutere di tutti quei precari di cooperativa dei vari servizi esternalizzati che non possono essere stabilizzati, ma solo internalizzati ad esempio attraverso una società in house, cosa che Biondi sa da tempo così come tutti gli altri politici locali e regionali di centrodestra e di centrosinistra”.

“Probabilmente – continuano i due sindacalisti -, Biondi considera i precari di cooperativa ‘figli di un Dio minore’, come ad esempio gli amministrativi destinati a perdere il lavoro nel momento in cui sarà sbloccato il concorso che ovviamente non potrà essere vinto da tutti. Molti lavoratori e lavoratrici si ritroveranno a casa senza lavoro, cosa già accaduta a diversi operatori socio-sanitari, alcuni dei quali con un’esperienza ventennale sul campo, non vincitori di concorso”.

“Sempre sul concorso – precisa quindi Vivarelli -, è il caso di rivedere le clausole di salvaguardia, aumentando il punteggio di ingresso per i lavoratori delle cooperative”.

“Evidentemente al sindaco della nostra città interessano al massimo i precari del Comune e gli operatori sanitari e socio-sanitari, per i quali la soluzione è stata trovata come previsto dalla legge, cioè la stabilizzazione e non certo l’internalizzazione. Gli altri, che hanno acquisito esperienza e che come i lavoratori e le lavoratrici del comparto sanitario hanno dato tutto anche durante l’emergenza Covid-19 e danno tutto da quando c’è stato l’attacco ai sistemi informatici, possono tranquillamente restare disoccupati”, concludono Vivarelli e Giurina.

Il sindacato ha quindi convocato per lunedì 6 novembre all’Aquila, alle ore 16, all’Aula “Dal Brollo” dell’ospedale “San Salvatore”, l’assemblea dei lavoratori precari di cooperativa.


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