Povertà educativa e Tso, dalla Giunta due delibere di coordinamento

di Alessio Ludovici | 08 Febbraio 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Approvate dalla Giunta comunale due delibere su due importanti questioni del territorio, la povertà educativa e i trattamenti ed accertamenti sanitari obbligatori. Questioni che implicano una forte rete collaborativa con altri enti ed istituzioni. Con la delibera sulla povertà educativa, in particolare, si disciplinano i rapporti con i consultori del territorio comunale. Nel corso dei lavori preparatori, si ricorda in premessa, sono emerse “criticità relative all’esiguità dei finanziamenti, mentre, a fronte dell’incremento del disagio, sarebbe necessario un parallelo incremento delle funzioni e prestazioni a carattere psico-sociale e socio educativo, in risposta ai bisogni posti dalle famiglie aquilane anche a seguito degli effetti dell’emergenza COVID”

E’ stato in tal senso il Consultorio ASL a chidere la formalizzazione di un accordo di rete. I due consultori privati del territorio, Aied e Cif, hanno invece sottolineato anche l’esigenza anche di un supporto finanziario al fine di realizzare le proprie finalità istituzionali in modo più adeguato al fabbisogno emergente. L’amministrazione con la delibera stanzia in tal senso 24mila euro per supportare il lavoro dei consultori “con particolare riguardo agli interventi alle famiglie con minori e situazione di fragilità”. E promuove contestualmente la realizzazione di un protocollo di intesa con tutte e tre realtà consultoriali presenti nel territorio al fine, si precisa, “di creare delle sinergie nell’area della prevenzione della povertà educativa e di intervento sul disagio psico-sociale delle famiglie”.

L’altra delibera disciplina i rapporti, le competenze e le azioni nei casi, difficili da gestire, di Trattamenti e degli Accertamenti sanitari obbligatori. Il protocollo d’intesa con la Asl in tal senso richiama innanzitutto le fonti normative dell’intervento. L’articolo 32 della Costituzione Italiana, innanzitutto, ripreso anche dall’art. 1 della Legge istitutiva del Servizio Nazionale che sottolinea come ogni cittadino abbia il diritto alla tutela della salute fisica e psichica e che tale tutela deve essere attuata rispettando la dignità e la libertà della persona. Esistono però situazioni in cui è possibile derogare a questo principio e quindi attuare obbligatoriamente un trattamento nei confronti di un cittadino. “Sono situazione compiutamente previste e indicate in legislazione che legittimano il superamento dell’obbligo del consenso cosciente ed informato del paziente, la cui salute, in tali casi, deve essere tutelata in quanto bene ed interesse della collettività.”

Il TSO-ASO, si specifica ulteriormente, “non può perciò essere imposto al singolo nel suo esclusivo interesse, ma solo quando ricorre, oltre all’interesse del singolo, un riconosciuto interesse della collettività che verrebbe compromesso dal rifiuto”.

Il Protocollo quindi regola i rapporti tra autorità sanitarie, di polizia locale e amministrative quando ci si trova di fronti a questi casi. Come noto infatti è il sindaco l’autorità che può disporre un provvedimento in qualità di Autorità Sanitaria, ed è la Polizia Municipale a collaborare con il personale sanitario per farle eseguire. 

A richiedere l’ordinanza invece è il medico che deve “raccogliere e trasmettere alla Polizia Municipale, oltre alla richiesta di ordinanza, tutte le informazioni conosciute che possano avere rilevanza durante l’intervento.”

Si dovrà dare notizia, ad esempio, della eventuale co-presenza di patologie organiche, di precedenti anamnestici relativi a comportamenti auto o etero aggressivi, oltre a tutte le notizie ritenute utili per l’eventuale rintraccio del paziente. Le competenze e le responsabilità di ordine sanitario, durante l’esecuzione del Provvedimento, non sono sospese. Il personale sanitario ed in particolare il medico devono essere presenti durante tutte le fasi di esecuzione successive al rintraccio del paziente e coadiuvano quindi il personale di Polizia municipale o le Forze dell’Ordine.


Print Friendly and PDF

TAGS