Potenziamento ferrovia Roma-Pescara, Di Benedetto: “Eppure la Regione taglia 15 milioni per nuovi treni”

di Redazione | 06 Marzo 2020, @10:03 | ATTUALITA'
Americo Di Benedetto
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L’AQUILA – Il progetto per il potenziamento della linea ferroviaria Roma-Pescara ritenuta prioritaria e strategica nel quadro delle infrastrutture nazionali di trasporto, per il quale nei giorni scorsi è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, il ministro dei Trasporti Paola De Micheli e l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, “non tiene evidentemente conto delle necessità di collegamento della città dell’Aquila con la Capitale che, invero, anche il capoluogo di regione reclama da diversi anni, come pur ricordato da chi oggi governa la Regione Abruzzo e il Comune dell’Aquila”.

Lo dice in una nota il consigliere regionale Americo Di Benedetto, della lista Legnini Presidente.

“Negli ultimi giorni, infatti, la politica locale ha convintamente rilanciato la proposta su ferro, in chiara controtendenza rispetto alla decisione assunta dalla Giunta regionale il 18 febbraio scorso con cui sono stati sottratti 15,8 milioni di euro all’acquisto di nuovi treni per l’utenza abruzzese”, ricorda Di Benedetto.

“Stando così le cose, è ormai chiaro a tutti che quello su gomma sarà l’unico servizio pubblico di collegamento tra L’Aquila e Roma capitale e, quindi, risulta imprescindibile ‘a fortiori’ tutelare i servizi minimi, mantenendo in mano pubblica (in house providing alla società Tua) il servizio di Tpl (Trasporto Pubblico Locale) attraverso l’erogazione contributiva regionale”, continua il consigliere regionale.

“Pertanto, ancor più senza ulteriori remore, dovrà essere rimossa ‘l’implicita esclusione dai servizi minimi delle linee biregionali’ così come previsto dalla D.G.R. n. 756 del 29/11/2019. In quest’ottica, dovranno essere mantenute le corse commerciali per il servizio di collegamento L’Aquila–Roma in capo alla società Tua, al fine di poter prevedere l’introduzione di un titolo di viaggio unico sulla base degli accordi operativi già in essere su altre tratte tra società di trasporto pubblico e imprese private”.

““Tutto ciò – fa osservare Di Benedetto – potrà ottenersi solo attraverso una battaglia politica forte e intransigente verso l’attuale governo regionale”.

“Inoltre, avendo l’utenza regionale abruzzese finanziato, indirettamente, l’autostrada nel tratto urbano d’ingresso a Roma, con l’aumento dei pedaggi succedutisi negli anni, non si comprende come mai non si possa lavorare ad un accordo programmatico interregionale con il Lazio, perché no anche di natura finanziaria, che permetta di implementare l’esistente rete di metropolitana prolungandola fino a Lunghezza, naturale capolinea sia dei mezzi pubblici che privati provenienti dall’Aquila e dalle aree interne”, rilancia Di Benedetto.

“Con questa iniziativa – aggiunge il consigliere – si potrà tradurre in termini tecnici quella che, unitamente alla sicurezza, alla velocità, qualità e frequenza delle corse degli autobus, è la maggior istanza dei tanti pendolari aquilani che quotidianamente viaggiano, anche con mezzi privati: la riduzione dei tempi di percorrenza con il cuore della capitale. Ed anche i cittadini romani avrebbero un maggior beneficio per il raggiungimento dell’Aquila e delle vicine zone, nonché la possibilità di valutare ipotesi di trasferimento nella nostra realtà”.

“Un’indubbia opportunità di sinergia con la Regione Lazio e con la Capitale che non solo riporterebbe al centro dell’attenzione L’Aquila e le aree interne ma potrebbe risultare decisiva nel definitivo processo di crescita e di sviluppo dell’intero comprensorio aquilano”, conclude Di Benedetto.


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