Porta Leone, demolizione Ater: entro l’anno parcheggi al posto delle palazzine

di Marianna Gianforte | 06 Agosto 2022 @ 06:05 | ATTUALITA'
demolizione
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Entro dieci giorni dovrebbero essere completate le operazioni di demolizione delle palazzine Ater di Porta Leone, in centro storico, a ridosso della basilica di San Bernardino e delle mura urbiche medievali, avviate ieri, permettendo, così, il compimento di un lavoro che aprirà la strada alla sistemazione di un punto del centro cittadino che da tempo attende di essere restituito in tutta la sua bellezza e anche a una maggiore fruibilità, per una città che ha sempre più bisogno di parcheggi centrali. 

“E’ stato un intervento complesso e molto lavorato nella fase preparatoria, in quanto abbiamo dovuto rivedere la stima precedentemente fatta, che era non conforme – ha spiegato il sindaco Pierluigi Biondi -. Abbiamo definito il valore dell’area e l’abbiamo permutata con l’Ater con la quale abbiamo sottoscritto l’atto dal notaio qualche giorno fa”. 

La demolizione delle palazzine lascerà, dunque, il posto a un parcheggio a raso che riuscirà a contenere 90 posti auto, per un importo di circa 1 milione di euro e avviene a distanza di poche settimane dallo svuotamento degli appartamenti e dalla bonifica dell’amianto. Operazione non velocissima, ci ha tenuto a precisare il sindaco, presente all’avvio dei lavori, caschetto in testa e fugace occhiata alla carta dei lavori insieme ai tecnici di cantiere, perché l’amianto era superiore a quanto ci si aspettasse; come se non bastasse, a rallentare ancora i lavori è stato il ritrovamento di ordigni bellici della seconda guerra mondiale, che si è dovuto bonificare. Entro un mese averrà la rimozione delle macerie, poi sarà la volta dei saggi archeologici al di sotto dei piani di fondazione per accertarsi che non ci siano risultanze storiche, dato che il progetto finale prevede un parcheggio multipiano. A coordinare le indagini sarà la soprintendenza; poi, si potrà finalmente partire con i lavori per realizzare il parcheggio, quelli dei sottoservizi, della pavimentazione e dell’impianto di illuminazione. Obiettivo: avere i parcheggi entro la fine dell’anno. 

Presenti all’avvio della demolizione anche il vicesindaco e l’assessore alle Opere pubbliche Vito Colonna

LA STORIA

Quello di Porta Leone era uno dei programmi di riqualificazione inseriti, nell’ambito del piano di ricostruzione della città, tra i progetti ‘speciali’ dell’amministrazione di centrosinistra, per la riqualificazione e l’ammodernamento dell’Aquila. Si chiamava ‘progetto unitario di Porta Leone’: 4 milioni di euro erano stati stanziati con delibera Cipe nel 2017, dunque cinque anni fa, con un anticipo di 400mila euro per la progettazione, destinati a riqualificare una delle zone più belle dell’Aquila, tra la basilica di San Bernardino e le mura cittadine. Un’area urbana del centro storico per lungo tempo in balìa della deregulation edile, che sarebbe dovuta diventare, nel progetto originario, uno dei luoghi più paesaggistici e suggestivi del centro cittadino, una chicca architettonica di ampio respiro, con la sistemazione e il restauro della zona storica tra Porta Leone, San Bernardino e Santa Maria di Farfa, all’interno delle mura cittadine.

Secondo il progetto di cinque anni fa, era prevista anche la creazione di un’area verde e di un belvedere, con vista Gran Sasso, Maiella, Velino Sirente e di un parcheggio interrato di oltre 200 stalli, ma anche il recupero delle mura cittadine, sino a ora occultate dalle vecchie palazzine Ater, con un camminamento. Infine, un intervento più ampio che avrebbe permesso di riscoprire il convento di San Domenico, che per tanti anni è stato un distretto militare. L’atto di procedimento amministrativo per l’acquisizione dell’area sulla quale sorgono gli alloggi di Porta Leoni era stato siglato nel 2017 dall’ex sindaco Cialente e dall’amministratrice unica dell’Ater, Francesca Aloisi.

Dopo cinque anni l’amministrazione Biondi ha optato per spacchettare le opere realizzando, con un primo stralcio da 1 milione di euro, un parcheggio a raso di 90 posti a ridosso delle mura e di postiticipare a un secondo stralcio (3,3 milioni), la costruzione del parcheggio interrato. In questo caso i tempi sono al momento indefiniti e non quantificabili. Inoltre, la valutazione iniziale del compendio stabilita nell’accordo del 2017 era di 7,4 milioni di euro, saliti a 4 di più (quasi 11 milioni) con la nuova intesa.


Print Friendly and PDF

TAGS