Ponte Belvedere, Romano: “I costi aumentano e i tempi si dilatano”

di Alessio Ludovici | 14 Giugno 2024 @ 05:00 | POLITICA
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L’AQUILA – “Nel sottolineare una volta di più l’assoluta necessità del pieno recupero del ponte Belvedere quale necessaria infrastruttura della nostra città, non posso non esprimere pesanti dubbi sull’andamento dei lavori”. Così Paolo Romano che ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa sui lavori del Ponte Belvedere. “E’ necessario ricordare che la certezza delle procedure e la loro concretezza avrebbero dovuto essere al centro della azione politica di demolizione e ricostruzione promessa dall’amministrazione comunale e sempre disattesa almeno dal 2021 a questa parte.”

“Andiamo con ordine” attacca il consigliere di opposizione. “La nuova fine dei lavori era prevista per il 26 di aprile 2024, a dirlo è lo stesso verbale di ripresa dei lavori (si ignora la data della loro sospensione poiché non esiste alcun verbale in proposito come invece impone il codice degli appalti) sottoscritto dal Rup Vincenzo Tarquini. Il progetto esecutivo doveva essere redatto dall’Associazione Temporanea d’Impresa aggiudicataria dell’appalto ma, nonostante le sollecitazioni del precedente RUP, è stato presentato con un ritardo tale che il RUP stesso ha segnalato che erano in mora per scadenza del termine loro assegnato.

“Ne è seguita una fase poco chiara poiché è stato redatto un esecutivo in variante che nessuno aveva mai autorizzato.Si è quindi rimasti in attesa dell’atto aggiuntivo al contratto principale, arrivato con un altro incredibile ritardo, vale a dire solo a maggio 2024 a fronte di un atto di indirizzo della Giunta che lo autorizzava a giugno 2023, per conoscere le nuove pattuizioni introdotte.”

L’aumento dei costi e dei tempi

“Si scoprono cose sorprendenti poiché l’importo lavori aumenta del 20% (vanificando il ribasso economico del 10% offerto in sede di gara e un ulteriore aumento del 10%), mentre il ribasso temporale offerto con la riduzione a 200 giorni dei 270 previsti nel progetto definitivo posto a gara, oggi torna ai 270 giorni stabiliti prima della gara: in sostanza è come se la gara non fossa mi stata fatta!”

“Al maggior importo contrattuale di € 787.259,94 corrisponde anche un maggior importo degli oneri per la progettazione esecutiva che passa da € 79.200,00 a € 95.559,34; in pratica anziché applicare le penali per scadenza dei termini assegnati, come scritto dal precedente RUP, viene riconosciuto un importo superiore a quello derivante dalla gara e superiore anche a quello posto a base di gara.

Ma quello che più stupisce è la questione temporale: non essendo mai stato redatto un verbale di sospensione lavori di fatto è come se i lavori non fossero mai stati sospesi e pertanto anche il verbale di ripresa è un atto irregolare oltre che carente e omissivo della data di sospensione.

Vorrei tanto capire come faranno a calcolare il termine ultimo per la ricostruzione del ponte: i 270 giorni come si calcolano senza una interruzione lavori?”


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