Ponte Belvedere, affidati i lavori. Daniele: “Fiore all’occhiello della riqualificazione dell’area”

di Alessio Ludovici | 22 Giugno 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Sono stati affidati i lavori di abbattimento e ricostruzione del Ponte Belvedere. A vincere, ieri l’apertura delle buste, la Rti delle locali Taddei Spa e Todima srl insieme alla società Integra e a Casa Architettura di Luca Carosi. L’aggiudicazione è, come di consueto, provvisoria nelle more della verifica di tutti i requisiti. Una volta formalizzata l’aggiudicazione il raggruppamento avrà trenta giorni per presentare il progetto esecutivo. 

Soddisfazione per questo ulteriore passo in avanti ha espresso il vicesindaco Raffaele Daniele che inoltre ha aggiunto: “Stiamo lavorando in collaborazione con l’Urban Center per redigere il primo masterplan partecipato della storia della città volto alla riqualificazione della intera area di Fontesecco di cui il ponte sarà il fiore all’occhiello”.

Il riferimento del vicesindaco Daniele è al percorso partecipativo “Quid – Un quartiere di idee” organizzato da Urban Center L’Aquila e che ha permesso ai cittadini di esprimersi, attraverso un questionario e in cinque tavoli tematici, sulla rigenerazione urbana dell’area che va da via Sallustio al parco delle Acque.

“Il percorso di partecipazione – spiega Giulia Tomassi, presidente dell’Urban Center L’Aquila – è nato dall’esigenza di attivare una campagna di ascolto sociale destinata a raccogliere le opinioni dei cittadini per discutere le sorti di un quartiere del centro storico, quello di Fontesecco, che vive dal post sisma un forte abbandono e degrado. Siamo molto soddisfatti, nonostante la pandemia e la difficoltà di incontrarsi, del contributo di tante persone che hanno sentito la voglia e l’urgenza di partecipare. I risultati del nostro percorso sono pubblicati sul nostro sito web. Abbiamo proposto all’Amministrazione un protocollo d’intesa per definire un iter amministrativo che possa portare, speriamo, compiutamente, alla realizzazione di un Masterplan sull’intera area in oggetto, sempre coinvolgendo la città attraverso processi partecipativi e di monitoraggio civico.”

L’ultimo nodo da sciogliere è invece quello del civico 29. L’amministrazione comunale ha più volte, nel corso degli anni, manifestato l’intenzione di voler acquisire l’immobile concedendo ai proprietari privati e all’Ater altre contropartite. La trattativa però è ancora in corso e, nelle more della stessa, l’Ater ha comunque inserito il civico 29 tra gli edifici per i quali procedere alla richiesta di Ecobonus. 

Nell’ultima assemblea di condominio del civico 29 il punto sull’ecobonus è stato però rinviato proprio per capire a che punto sono tutte le cose. Gli abitanti del palazzo dal canto loro continuano a vivere situazioni abbastanza difficili, dovute in particolare all’umidità oltre che alla situazione generale di incertezza. Peraltro, confermano i tecnici del Comune, durante i lavori di smontaggio e montaggio del ponte, dovranno essere prese le necessarie misure di sicurezza per gli inquilini.


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