“L’Abruzzo non ha bisogno di errori politici. Avezzano, fa parte della strategia messa in campo assieme al sottosegretario Mario Mazzocca, è stato scelto come sede del polo logistico della Protezione civile nazionale, ma non posso accettare che all’aeroporto di Preturo nel capoluogo venga riservata solo una vaga e approssimativa rassicurazione. Scelte di queste genere devono tenere conto di un approccio complessivo: se Avezzano è la sede giusta per la sua centralità come interporto, è giusto che l’aeroporto dell’Aquila sia valorizzato, nell’ambito dello stesso percorso, per le sue peculiarità e potenzialità”.

Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci.

“Assieme a Mazzocca lo scorso anno proponemmo che l’aeroporto di Preturo diventasse un polo di riferimento della Protezione civile, intanto regionale ma soprattutto nazionale, con competenze per tutto il Centro Italia, per il contrasto alle emergenze. Si pensava innanzitutto al soccorso alpino e allo spegnimento degli incendi: abbiamo già dimenticato gli incalcolabili danni che patirono i nostri territori solo pochi mesi fa? Tanto più che è in corso già una collaborazione tra la Regione e il Comune con l’utilizzo di un capannone”.

“Invito, sono fiducioso che basti e confido che non ci sia bisogno di forme di protesta più accese e politicamente più destabilizzanti,perciò il presidente della Giunta regionale a fermarsi e riflettere: prima che si scelga Avezzano, si faccia in modo che anche Preturo abbia spazio e competenze. Le due sedi devono marciare insieme: ha senso cogliere un’opportunità del genere in modo così disordinato, senza la discussione e la condivisione di un progetto che può dare benefici a tutte le aree interne? Si approvi immediatamente la delibera che abbiamo costruito da due anni assieme al sottosegretario Mazzocca che prevede una strategia complessiva di Protezione civile regionale con al centro l’aeroporto di Preturo come Centro di Protezione civile nazionale in interconnessione con l’interporto di Avezzano, con la centrale unica del 118 che sta per essere realizzata all’Aquila e con la “cara” Manoppello”.

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E’ di ieri la notizia che Il Dipartimento nazionale della Protezione civile aveva chiesto alla Regione Abruzzo l’assegnazione di alcuni spazi del Centro Smistamento Merci di Avezzano come nuova sede del polo logistico che attualmente si trova a Roma. La richiesta era stata formalizzata al presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso dal capo dipartimento Angelo Borrelli, intervenuto nel pomeriggio a Pescara ad un incontro a cui hanno partecipato, tra gli altri, anche Maria Teresa Letta, in rappresentanza della Croce Rossa, il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e il presidente dell’Arap Giampiero Leombroni. La struttura di Avezzano e’ stata scelta in quanto, oltre a essere baricentrica rispetto alla costa adriatica e a quella tirrenica, e’ direttamente collegata alla rete autostradale, da cui sono facilmente raggiungibili tutte le principali direttrici viarie italiane. “La Regione – ha sottolineato il presidente Luciano D’Alfonso – accoglie favorevolmente l’istanza della Protezione civile ed e’ pronta a fornire tutta la collaborazione necessaria affinche’ questa iniziativa possa concretizzarsi in tempi brevi. Si tratta del primo passo di un progetto piu’ ampio e articolato, che potrebbe portare ad avere in Abruzzo un polo della Protezione civile che possa occuparsi anche di una serie di altre attivita’, soprattutto per quanto riguarda la formazione del personale da impiegare in caso di emergenze. Una grande opportunita’ che, in futuro, potrebbe coinvolgere anche l’aeroporto di Preturo all’Aquila”.

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