Poliziotti sotto inchiesta, proiettile inviato all’ex comandante della Stradale di Pratola Peligna

di Redazione | 17 Aprile 2024 @ 17:42 | CRONACA
proiettile
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SULMONA – L’ex comandante della polizia stradale di Pratola Peligna (L’Aquila) e un agente hanno ricevuto un proiettile in una busta bianca anonima, senza affrancatura, nella cassetta della posta della loro abitazione: i due avevano condotto le indagini dal 2019 al 2022 che hanno poi portato a undici avvisi di garanzia per gli agenti della Polstrada, finiti sotto inchiesta, a vario titolo, per truffa e falso ai danni dello Stato, peculato, furto, omissione d’atti d’ufficio, omissione di soccorso e interruzione di pubblico servizio.

La scoperta ha dato origine una denuncia contro ignoti in procura per risalire agli autori dell’atto intimidatorio.

Ne è scaturita un’indagine da parte della procura della repubblica di Sulmona che questa mattina ha disposto perquisizioni negli uffici, nelle abitazioni e nelle auto degli undici poliziotti indagati. Il proiettile inserito nella busta e depositato sotto casa dei due poliziotti è uno di quelli in dotazione alle forze dell’ordine.

Per questo la procura ha emesso un decreto di perquisizione a carico dei poliziotti indagati, firmato dal procuratore capo, Luciano D’Angelo e dai due sostituti, con l’intento di ricercare elementi utili. L’accusa ipotizza una minaccia per la futura deposizione dei due nel dibattimento.

È stato quindi aperto un fascicolo a carico degli undici con gli avvisi di garanzia: gli avvocati difensori degli agenti ritengono che l’accaduto non possa essere associato, nemmeno nella fase preliminare dell’inchiesta, ai loro assistiti.

Pratola Peligna. Tracanna (Siulp): “Proiettili e perquisizioni, è necessario fare subito chiarezza per la sicurezza e la reputazione di tutti i poliziotti e per ripristinare la credibilità delle istituzioni coinvolte”

La busta rinvenuta con dei proiettili a Pratola Peligna e diretta all’ex Responsabile della sottosezione della Polizia Stradale di Pratola, e ad un collega suo collaboratore, ha generato perquisizioni e 11 avvisi di garanzia per altrettanti poliziotti. Il Segretario Generale Provinciale del Siulp dell’Aquila, sottolinea: “Con estrema amarezza, prendiamo atto dalla stampa del rinvenimento di proiettili nella posta di due colleghi che hanno preso parte alle controverse indagini, in attesa di epilogo, che da mesi stanno interessando la Sottosezione Polizia Stradale di Pratola Peligna. Esprimo innanzitutto vicinanza e solidarietà nei confronti dei due colleghi, destinatari di un cosi vile atto intimidatorio e come segreteria provinciale del Siulp, il sindacato maggiormente rappresentativo del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, chiediamo agli inquirenti di fare piena luce e nel più breve tempo possibile, sull’incresciosa vicenda, al fine di meglio comprenderne i profili”.

“Quello che lascia perplessi, sono le perquisizioni disposte a tappeto nei confronti di undici poliziotti, gli stessi coinvolti nella precedente indagine, che dobbiamo quindi immaginare indagati anche per questo ulteriore fatto. E’ per questo che rimaniamo in attesa di prendere atto dei gravi indizi che hanno portato al loro coinvolgimento nelle indagini, poiché, diversamente opinando, la ricerca di prove nella abitazione e nelle auto di servitori dello Stato e delle loro famiglie; l’aver sacrificato mediaticamente, ancora una volta, la loro reputazione; l’aver esteso le perquisizioni fin dentro gli uffici della Sottosezione di Polizia Stradale di Pratola Peligna, offuscano non solo la rispettabilità dei poliziotti indagati, ma anche l’immagine della Polizia di Stato.

Non possiamo non prendere atto e non riflettere, infine, che questa vicenda si concretizzi proprio poco prima che l’Autorità Giudiziaria si pronunci per l’eventuale rinvio a giudizio o per l’archiviazione riguardo le diverse posizioni insite nella precedente ’indagine”.


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