Municipale, il Tar blocca la nomina di Amorosi a comandante

Opposizioni: "Si rischia di perdere il Comando"

di Alessio Ludovici | 02 Dicembre 2023 @ 05:20 | CRONACA
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L’AQUILA – “La deliberazione n. 189/2023 della Giunta del Comune dell’Aquila che ha nominato quale dirigente della Polizia Municipale il direttore del “Dipartimento I’Amministrazione generale e servizi al cittadino”, estraneo al Corpo di P.M. del Comune dell’Aquila, deve essere annullata”. Così il Tar Abruzzo in una sentenza dello scorso 28 novembre. E così la telenovela del comandante della municipale si avvita ancora su stessa.

A ricorrere al Tar è stato un dipendente della stessa Municipale che, per il Tar Abruzzo, a causa delle scelte dell’amministrazione si è visto effettivamente negare il diritto di partecipare ad una procedura concorsuale per il posto vacante da Comandante. A sostenere il ricorso anche la Funzione Pubblica della Cgil.

Il Tar, in particolare, ha annullato la determina del Comune dell’Aquila, con la quale era stato ridefinito l’assetto organizzativo della Polizia municipale e, di conseguenza, ha annullato anche la nota del sindaco dell’Aquila, con la quale il primo cittadino aveva individuato i direttori di dipartimenti, tra cui il dirigente Tiziano Amorosi, nominato al vertice della struttura. 

Non va fatta confusione, secondo i giudici, tra poteri amministrativi e poteri di vigilanza.

“I giudici – hanno spiegato i rappresentanti sindacali, sostenuti nel ricorso dall’avvocato Carlo De Marchis – hanno sostenuto che la nomina  del capo della polizia urbana di un dipendente non appartenente al Corpo, già preposto alla guida di altro settore, cumula i poteri amministrativi attivi violando i dettami della legge regionale del 2013. Ed è dunque illegittima”.   

Il verdetto potrà essere impugnato dall’ente al Consiglio di Stato, ma non è chiaro se il Comune opterà per questa strada.

“Con la sentenza inoltre – ricorda il sindacato – viene anche ribadito il principio secondo cui, al comandante di Polizia locale, non possono essere attribuite funzioni amministrative rispetto alle quali la Polizia municipale svolge istituzionalmente compiti operative, di controllo e repressioni di violazioni”. Un’altra vittoria per il Sindacato, per le lavoratrici e per i lavoratori del Comune dell’Aquila; una battaglia portata avanti a sostegno della legalità e nell’interesse collettivo. La Fp Cgil coglie l’occasione per ringraziare l’Avv. Carlo de Marchis  per il prezioso lavoro svolto a sostegno della Funzione Pubblica Cgil della provincia dell’Aquila. 

Ieri, intanto, la vicenda è finita all’attenzione della commissione di Garanzia e Controllo del consiglio comunale, presieduta da Stefano Palumbo.

Durissimo il commento delle opposizioni all’esito della stessa: “La sicurezza in città è un problema che questa amministrazione intende risolvere? Tra tutte le possibilità che avrebbero a disposizione per affrontare l’annoso contenzioso sul comando della polizia municipale, l’unica che l’amministrazione non intende prendere in considerazione è quella risolutiva della nomina tramite concorso di un comandante in divisa, come la legge regionale impone e per ben due volte il TAR ribadisce.”

“Biondi e la sua giunta, pur di non farlo, sarebbero disposti addirittura a declassare il comando di polizia municipale a semplice ufficio, comprimendo così quell’autonomia che un corpo di polizia dovrebbe avere e incidendo ancora meno sulle questioni di pubblica sicurezza in città. Del resto, oggi, in commissione di Garanzia e Controllo, l’assessore Cucchiarella non ha inteso smentire le voci di un declassamento. Il personale manca, la stessa assessora Cucchiarella dichiarò che si era sotto di una cinquantina di agenti, e dopo la sentenza TAR che non riconosce Amorosi come dirigente e azzera tutte le scelte dell’amministrazione, manca anche il comandante.

Declassare il Comando sarebbe un’idea che, qualora confermata da atti formali, rappresenterebbe una mortificazione al ruolo di capoluogo di Regione della nostra città, ancor di più in un momento come quello che stiamo vivendo in cui la richiesta di sicurezza arriva a gran voce dalla cittadinanza.”

“Il paradosso – la provocazione delle opposizioni – è che L’Aquila ha un dirigente “speciale” per seguire i grandi eventi cittadini, ma al momento nessun comandante di polizia municipale, neanche ad interim, visto che anche con un giudizio Tar pendente, l’amministrazione non si è premunita di farsi trovare preparata.


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