Poligono colle San Mauro, il comitato di San Vittorino replica all’asd Amiternum

di Redazione | 15 Settembre 2021 @ 16:54 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Riceviamo e pubblichiamo dal comitato dall’Associazione per la tutela di San Vittorino Amiterno: “Il comunicato stampa dell’Amiternum Accademy dopo la manifestazione contro il poligono di tiro di colle San Mauro ci porta come Associazione per la tutela di S. Vittorino Amiterno a fare alcune precisazioni: rispetto allo sparuto numero di persone chiariamo il fatto che eravamo un centinaio in uno spiazzo scelto appositamente perché ne può contenere circa 300. In merito al punto in cui il presidente dell’Amiternum Accademy Fiamma dice  “non è affatto vero che  il TAR abbia disposto la chiusura del poligono, tutt’altro. La sentenza del tribunale amministrativo è stata addirittura sospesa nei suoi effetti dal Consiglio di Stato” sottolineiamo che il TAR con sentenza dell’8 febbraio ha dichiarato illegittimi tutti i provvedimenti del Comune dell’Aquila, del Comune di Pizzoli e della Regione Abruzzo che avevano portato alla realizzazione del poligono di tiro privato a Colle San Mauro, a ridosso dell’area archeologica di San Vittorino.  Il Consiglio di Stato in attesa della decisione che darà il 16 dicembre , ha concesso la sospensiva  seguendo i principi della fase cautelare dove viene fornita attenzione al bilanciamento degli interessi.”

“In merito al canone di locazione  è sempre il TAR a dire che è irrisorio, non lo diciamo solo noi “L’Autorità regionale, nel decidere sulle richieste di mutamento di destinazione dei terreni di uso civico e nel valutare se la nuova diversa destinazione rappresenti o meno un beneficio per la generalità, è libera di prendere in considerazione qualunque tipo di interesse collettivo ritenuto più congruo, purchè trattasi di beneficio per la generalità degli abitanti. Peraltro, il mutamento di destinazione delle terre sottoposte ad uso civico, che necessariamente comporta una limitazione della pienezza dei diritti di uso civico dei quali è titolare la collettività, deve consistere in un beneficio reale degli abitanti, e non un vantaggio indiretto che può derivare dall’utilizzazione del terreno da parte dei soggetti privati”. E ancora “non può ritenersi che il reale beneficio per i cives possa coincidere con il pagamento di un canone concessorio la cui entità appare peraltro irrisoria”. In merito al fatto che San Vittorino venga considerate territorio di caccia ai cinghiali e quindi luogo di continue sparatorie di cacciatori nei confronti dei cinghiali, non è così.  Nei pressi del Teatro e dell’Anfiteatro non si fa la caccia al cinghiale quindi non si sentono i colpi dei cacciatori neanche in numero sparuto…proprio non ci sono!!! Comunque quello che noi ribadiamo  è che il danno alla salute psicofisica deriva dai colpi che sono repentini, improvvisi e creano uno stato continuo di allerta. Anche qui citiamo testualmente il TAR è ” I ricorrenti  hanno agito non solo come Cives della frazione aquilana di San Vittorino per tutelare il diritto collettivo dei membri della collettività sull’area, ma sono stati mossi altresì dall’interesse a tutelare il loro diritto alla salute e la loro sfera esistenziale e personale dai pericoli derivanti dal rumore causato (di cui lamentano l’intollerabilità, come accertato da perizia fonometrica prodotta agli atti), causato dalle attività di tiro in considerazione anche della vicinitas tra le abitazioni dei ricorrenti ed il campo da tiro, distanti circa 800 metri”.

A proposito delle gare internazionali che si svolgevano prima del Covid al poligono di tiro di Colle San Mauro possiamo affermare che non sono un’ attrattiva per i turisti di Amiternum e sono un incubo per noi abitanti di San Vittorino perchè il campo di tiro a pieno regime  è ancora più intollerabile. Centinaia di colpi che si ripetono per interi weekend sono un inferno. Lo dimostrano i numerosi video che abbiamo girato. Non si tratta di una battaglia idealogica perchè non siamo contro il poligono di tiro, siamo contro il poligono di tiro a Colle San Mauro. Chiediamo solamente che venga spostato in altro luogo.

Concludiamo ringraziando l’Amiternum Accademy che con questo comunicato stampa poco preciso ci ha permesso di ribadire quelli che sono i fatti e aspettiamo, come detto alla manifestazione, non solo che il Consiglio di Stato accolga le nostre ragioni il 16 dicembre ma che i partiti si schierino dalla parte di cittadini che chiedono che il diritto alla salute psicofisica venga tutelato. La nostra non è solo una battaglia legale, è una battaglia politica perchè sono state certe scelte politiche a farci ritrovare in questa situazione di Guerra.”


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