Pole Verstappen in Olanda, le due Ferrari in terza fila

di Stefano Nicoli

di admin | 04 Settembre 2021 @ 17:05 | SPORT
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Ci sono appena 38 millesimi a separare Max Verstappen da Lewis Hamilton al termine delle qualifiche del Gran Premio d’Olanda, 13° appuntamento del Mondiale 2021 di Formula 1. L’olandese della Red Bull, acclamato da una marea arancione corsa ad assiepare gli spalti e le tribune di Zandvoort, ha piegato la resistenza dello stoico e mai domo inglese grazie al proprio ultimo giro veloce.

Il #33, probabilmente, non credeva di doversi sudare così tanto una pole position parsa fino alle battute conclusive della Q3 ampiamente fuori dalla portata di Lewis Hamilton. Invece, complice un malfunzionamento del DRS sulla sua RB16B, Verstappen non si è visto scippare la partenza dal palo nel proprio GP di casa davvero per un soffio. L’inglese della Mercedes, dal canto suo, non ha lasciato nulla d’intentato per rovinare la festa dei tifosi orange. Apparentemente in difficoltà per tutto il weekend dopo essere stato costretto a saltare le FP2 per via di un guasto occorso alla sua W12, Hamilton ha sfoderato un ultimo tentativo magistrale che per poco non gli ha consentito di cogliere un risultato che sarebbe stato tanto insperato quanto inaspettato. Alle spalle dei due grandi rivali per il Titolo Mondiale, staccato di 337 millesimi dal crono di Verstappen, c’è Valtteri Bottas. Il #77 della Mercedes ha messo la seconda delle W12 davanti a uno straordinario Pierre Gasly, che a propria volta ha chiuso le qualifiche davanti alle Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz. Grande il lavoro dei meccanici di Maranello sulla monoposto #55, incidentata nel corso delle FP3 ma regolarmente in pista già a partire dalla Q1. Ottimo 7° è Antonio Giovinazzi, che eguaglia il miglior risultato in qualifica mai ottenuto in carriera, mentre si accontentano dell’8^ e 9^ posizione Esteban Ocon e Fernando Alonso: i due separati da soli 23 millesimi, portano entrambe le Alpine davanti alla McLaren di Daniel Ricciardo, che provvede invece a completare la top ten.

Appena fuori dai primi dieci c’è George Russell, che assieme al compagno di team Nicholas Latifi è stato protagonista in negativo della seconda manche delle qualifiche. Sono state infatti le due Williams a causare altrettante bandiere rosse a seguito di due distinti incidenti, con le vetture di Grove che hanno costretto la Direzione Gara ad anticipare di qualche minuto la conclusione della Q2 privando molti piloti di un secondo tentativo con il quale avrebbero potuto migliorarsi. Alle spalle di Russell scatterà Lance Stroll, che con la prima delle Aston Martin si tiene dietro la McLaren di Lando Norris, la Williams di Nicholas Latifi e l’AlphaTauri di Yuki Tsunoda. Solamente 16° è il quest’oggi deludente Sergio Perez, escluso addirittura al termine della Q1 mentre il compagno di team si involava indisturbato verso la pole position. Il messicano della Red Bull sarà chiamato domani a una difficile rimonta su un tracciato stretto, tortuoso e sul quale dunque è decisamente difficile superare, e assieme a lui dovrà impegnarsi Sebastian Vettel: il tedesco della Aston Martin si è dovuto accontentare quest’oggi della 17^ piazza, limitandosi a precedere Robert Kubica – salito in fretta e furia a bordo dell’Alfa Romeo Racing per rimpiazzare Kimi Raikkonen, risultato positivo al COVID-19 – e le due Haas di Mick Schumacher e Nikita Mazepin, anche questa volta fanalini di coda.

I semafori del Gran Premio d’Olanda si spegneranno alle 15:00 di domani, domenica 5 settembre: chi sarà a spuntarla tra i cordoli di Zandvoort?

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