Pnrr Scuola, ecco i fondi contro la dispersione: all’Abruzzo 8 mln di euro

La portavoce del M5s alla Camera Valentina Corneli: "1,7 milioni alle scuole della provincia di Teramo; 2 in quelle della provincia di Pescara; 1,67 alla provincia dell’Aquila e 2,75 alle provincia di Chieti".

di Redazione | 28 Giugno 2022 @ 09:45 | ATTUALITA'
dispersione
Print Friendly and PDF

ROMA – È stato emanato il decreto di riparto su base regionale dei 500 milioni di euro stanziati per garantire la realizzazione di azioni di prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Lo comunica la portavoce del Movimento 5 stelle alla Camera Valentina Corneli. “Al nostro Abruzzo sono destinati oltre 8 milioni di euro – spiega Corneli – ripartiti come segue: 1,7 milioni alle scuole della provincia di Teramo; 2 milioni in quelle della provincia di Pescara; 1,67 milioni alla provincia dell’Aquila e 2,75 alle scuole della provincia di Chieti”.

“Le scuole beneficiarie dei finanziamenti – prosegue Corneli – dovranno attuare progetti volti al potenziamento delle competenze di base a partire dal primo ciclo, con particolare attenzione ai soggetti che presentino fragilità negli apprendimenti, prevenendo, in questo modo, l’insuccesso scolastico e contrastando la dispersione tramite un approccio che valorizzi la motivazione e i talenti di ognuno all’interno e all’esterno della scuola, in raccordo con le risorse del territorio, in un’ottica di personalizzazione dell’apprendimento. L’obiettivo è raggiungere, nel 2026, un tasso di dispersione scolastica (ossia di giovani tra i 18-24 privi di almeno una qualifica) pari al 10,2% ossia la media nell’Ue nel 2019. Grazie a questo e ad altri importanti interventi anche di carattere infrastrutturale per le scuole e per i nostri ragazzi, tutti posti in essere con le risorse del Pnrr ottenute dal presidente Conte, dobbiamo cercare di recuperare il terreno che abbiamo perso negli ultimi vent’anni, periodo in cui la scuola è stata dimenticata da chi sedeva in Parlamento, o peggio, è stata scientemente smantellata”.


Print Friendly and PDF

TAGS