Pnrr Calascio l’appello di Baldi e la risposta di Lama dei Peligni: “Ci atteniamo a quanto deciderà la giustizia”

di Alessio Ludovici | 30 Aprile 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Ore e giorni di apprensione a Calascio per il destino del finanziamento di 20 milioni del bando Pnrr per la ‘Rigenerazione dei piccoli borghi culturali, del patrimonio culturale e religioso rurale’.  Ieri la notizia di una sospensiva da parte del Tar a seguito di un ricorso del sindaco di Lama dei Peligni, Tiziana Di Renzo.

“Abbiamo appreso del ricorso il 26 aprile, durante una riunione operativa al ministero alla quale partecipavo insieme alla Regione Abruzzo – ha commentato  Baldi all’Ansa ieri – In quella sede la presidente della commissione ministeriale che esamina i progetti ha reso noto che, in caso di accoglimento del ricorso, il finanziamento alla Regione sarà revocato, non è previsto lo scorrimento della graduatoria. Tra l’altro entro il 12 maggio dobbiamo presentare le integrazioni richieste al progetto – aggiunge il sindaco di Calascio – Ho già invitato il Comune di Lama dei Peligni a ritirare il ricorso”.
Paolo Baldi, ascoltato telefonicamente da L’Aquila Blog ieri sera ribadisce che in ogni caso si cercheranno fondi alternativi per un progetto,  “Rocca Calascio Luce d’Abruzzo” che serve a tutto l’Abruzzo di cui la Rocca è il monumento più rappresentativo.

Il progetto prevede 20 azioni tra le quali la più cospicua riguarda restauro e salvaguardia del sito della rocca, lo scavo archeologico sotto la supervisione della Soprintendenza e dell’Università dell’Aquila, nonché servizi al turismo, la realizzazione in paese di un polo culturale con museo e il sostegno ad attività tradizionali come la zootecnia.
“Ritengo che alla luce di quanto detto in commissione ministeriale e di fronte al fatto che Rocca Calascio rappresenta la vittoria di un luogo simbolo dell’Abruzzo, nel cuore dei cittadini della regione, d’Italia e del mondo, se far prevalere l’interesse particolare è cosa legittima, forse è poco opportuna in questo caso – dichiara Paolo Baldi – Rispetto le decisioni che verranno prese in sede giudiziaria, ma invito formalmente la collega a rivedere la sua posizione, ritirando il ricorso”.

Tiziana De Rienzo, sindaco di Lama dei Peligni ha commentato così a L’Aquila Blog le parole e l’appello di Baldi: “Io da parte mia ho fatto solo il mio dovere nei confronti dei cittadini che rappresento e ci atterremo a quello che deciderà la giustizia”.

Il Tar  “a una prima sommaria considerazione – si legge nella decisione – e fatta salva la competente valutazione in sede collegiale, ritiene siano sussistenti i presupposti per sospendere l’efficacia dei provvedimenti impugnati sul rilievo che il progetto del Comune di Calascio si ponga in violazione dell’art. 9 dell’Avviso Pubblico”. In particolare è l’utilizzo, previsto nel progetto, di edifici privati come destinazione dei fondi il punto impugnato. La trattazione collegiale dell’istanza cautelare in camera di consiglio è previsto il 25 maggio prossimo ma rischia di essere troppo tardi, il Ministero in caso di contenziosi potrebbe ritirare i fondi. 


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