PNRR, Alfieri e Fina (Pd): “Taglio di 250 milioni a fondi sisma, colpito l’Abruzzo”

di Redazione | 04 Marzo 2024 @ 16:47 | POLITICA
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ROMA – Il decreto n. 19 del 2 marzo 2024 prevede nuove disposizioni per l’attuazione del Pnrr e la revisione del piano complementare allegato, disponendo un taglio di 250 milioni di euro agli “Interventi per le aree del terremoto del 2009 e del 2016” (fondi sisma).

E’ quanto denunciano i senatori del Pd Alessandro Alfieri, responsabile Pnrr e riforme nella segreteria nazionale Pd, e Michele Fina, tesoriere nazionale eletto in Abruzzo, che hanno rivolto un’interrogazione al ministro Fitto e al ministro Giorgietti per sapere, in particolare, a quanto ammonterebbero i tagli per l’Abruzzo.

“Gli effetti finanziari netti del Pnrr modificato – spiegano i due senatori dem nel documento – conseguenti a nuovi interventi e a definanziamenti di interventi già programmati, prevedono maggiori impieghi per circa 22,74 miliardi di euro e risorse disponibili per soli 13,32 miliardi di euro, con un onere complessivo su fabbisogno e indebitamento netto pari a 9,42 miliardi di euro.

Per far fronte a questi maggiori oneri, il governo ha previsto con il decreto n. 19 un consistente contributo a carico del Piano nazionale per gli investimenti complementari, con un inopportuno taglio dell’autorizzazione di spesa relativa al programma ‘Interventi per le aree del terremoto del 2009 e del 2016’ per 250 milioni di euro, di cui 150 milioni per il 2024 e 100 milioni per il 2025.

La Regione Abruzzo, colpita dal sisma sia nel 2009 che nel 2016, si vedrà pertanto sottrarre, senza adeguate motivazioni rispetto agli obiettivi del PNRR e del PNC, importanti risorse già programmate per gli interventi nelle aree terremotate a danno dei cittadini ed imprese del proprio territorio.

Per questo chiediamo ai ministri di chiarire urgentemente le motivazioni del taglio al programma di interventi per le aree colpite dai terremoti, a quanto ammonti la riduzione delle risorse per la Regione Abruzzo  e quali siano nel dettaglio gli interventi che non potranno più essere realizzati. Chiediamo inoltre al governo di attivarsi per rimuovere tale inopportuna riduzione di risorse”.


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