Pluriclassi, c’è la deroga per Castelvecchio Subequo e Caramanico. Ma si lavora al futuro

di Alessio Ludovici | 18 Aprile 2024 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Ringrazio il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Massimiliano Nardocci, per la sensibilità e l’apertura al dialogo dimostrate nell’affrontare la questione relativa alle scuole secondarie di primo ciclo nei comuni di Caramanico Terme e Castelvecchio Subequo”. Così Roberto Santangelo, neo assessore all’Istruzione della Regione Abruzzo, dopo l’incontro di ieri presso la sede dell’Ufficio scolastico regionale all’Aquila. Sul tavolo la vicende dell’accorpamento delle classi nelle scuole di Caramanico e Castelvecchio Subequo.

Per le due scuole coinvolte, che dall’anno prossimo avrebbero dovuto attivare le cosiddette pluriclasse, arriva la deroga. “Possiamo annunciare – così Santangelo – che non ci sarà l’accorpamento delle classi per l’anno scolastico 2024-2025 nei due comuni montani, una deroga del tutto eccezionale che si lega strettamente alle politiche a tutela delle aree interne, soprattutto in virtù dei dati relativi alle iscrizioni alle scuole materne che lasciano intendere la necessità di adottare misure adeguate per contrastare lo spopolamento. L’Ufficio scolastico regionale e l’assessorato regionale all’Istruzione e all’Edilizia scolastica rinnovano quindi la collaborazione per rispondere alle esigenze delle famiglie del territorio”.

Il futuro, un dossier a Roma per salvare i presidi scolastici

Ma intanto si guarda al futuro. “E’ un tema nazionale” ha spiegato ai nostri microfoni Santangelo. “Vogliamo tracciare una strada in sinergia per portare un dossier a Roma per far capire l’importanza delle aree interne e far capire l’importanza dei presidi territoriali e in particolare della scuola”. Queste le parole dell’assessore regionale all’Istruzione e all’Edilizia scolastica Roberto Santangelo. 

In queste settimane sono stati gli stessi sindaci della valle subequana a porre il tema, la necessità di un intervento normativo straordinario e stabile per evitare nuovi casi.

“L’assessore regionale all’Istruzione e all’Edilizia scolastica Roberto Santangelo non delude le aspettative e gli impegni assunti in campagna elettorale” il commento del consigliere regionale di Forza Italia Antonietta La Porta.

Soddisfazione anche da parte degli studenti dell’Uds che però chiedono impegno per il futuro: “Apprendiamo con soddisfazione la notizia che scongiura le pluriclassi nei plessi scolastici di Castelvecchio Subequo e Caramanico Terme”. “Tuttavia – prosegue l’associazione – come lo stesso assessore all’istruzione scrive nel suo comunicato, si tratta di  una deroga del tutto eccezionale per l’anno scolastico 2024-2025. E’ chiaro, quindi, che in futuro lo stesso problema potrebbe tornare a presentarsi. Basti pensare ai dati recentemente forniti proprio dall’Ufficio Scolastico Regionale, che prevede per il prossimo anno scolastico 2.500 alunni in meno nelle scuole della regione, di cui 515 nella Provincia dell’Aquila.  Occorre quindi che la politica si faccia carico da subito di questa situazione per preservare anche nei prossimi anni le aree interne del territorio e le loro istituzioni scolastiche. Non si può continuare a procedere solo ed esclusivamente attraverso deroghe eccezionali, poiché non rappresentano una soluzione al problema, ma solo un modo per risolverlo temporaneamente.” 

Intanto è polemica politica. A un’interrogazione di Luciano D’Alfonso replica a mezzo stampa Fratelli d’Italia con una nota dei parlamentari Liris, Sigismondi e Testa. “La tutela dei comuni delle aree interne è un tema che Fratelli d’Italia e il governo Meloni curano da tempo. A chi in queste ore – come i rappresentanti del centrosinistra – soffia sul fuoco del paventato accorpamento delle classi, presentando interrogazioni e auspicando un cambio della normativa, facciamo notare che già a settembre di quest’anno, grazie a un emendamento di FdI al decreto Caivano, è stata introdotta la norma contenuta nell’art 10 bis che prevede la possibilità di deroga, nei comuni montani anche della Regione Abruzzo, al numero minimo di alunni per classe”.


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