Pista di Piazza d’Armi, il rischio è di doverla rifare daccapo. Revocata l’omologazione Fidal

di Alessio Ludovici | 27 Agosto 2022 @ 06:00 | SPORT
Corrado Fischione
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L’AQUILA – Da simbolo della rinascita e fiore all’occhiello dell’impiantistica sportiva del post-sisma a nuova incompiuta. La triste parabola della pista d’atletica di Piazza d’Armi la racconta Corrado Fischione, presidente dell’Atletica L’Aquila che gestisce l’impianto che annuncia che la pista non ha più l’omologazione Fidal.

“Quest’anno – racconta Fischione – mancherà il quarto evento previsto dal nostro programma per i problemi strutturali del campo di atletica per i quali la federazione ha tolto l’omologazione. Non sarà possibile svolgere a settembre il meeting di atletica leggera. Stanno già arrivando richieste dai gruppi sportivi militari ma purtroppo non è possibile perché mancano le segnature e non si vedono le righe. A fianco a questo ci sono problemi strutturali che vanno assolutamente e immediatamente risolti. L’amministrazione se ne dovrà far carico altrimenti l’impianto non sarà più utilizzabile per manifestazioni ufficiali”.

Inaugurata a maggio 2014, la pista d’atletica, dedicata a Isaia Di Cesare, fu uno dei simboli della ricostruzione sociale. Quel giorno di maggio arrivarono in città il presidente del CONI, Giovanni Malagò e l’allora presidente della FIDA. Con loro c’erano ovviamente il sindaco Cialente con giunta e consiglieri, la banda, i bambini e persino i clown.

L’enfasi del momento era di vasta portata. “Il terzo impianto di atletica leggera d’Europa – dirà l’assessore allo Sport Emanuela Iorio – che potrà ospitare manifestazioni di ogni tipo, anche internazionali”. Cialente parlava, e a ragione, di un momento simbolico. All’indomani del sisma la sgangherata pista di piazza d’Armi era diventata infatti una delle tendopoli più grandi e di difficile gestione anche per le pressioni dei media tutti accalcati lì intorno. “Oggi – le parole di Cialente nel 2014 – il primo fatto simbolico è che viene restituito alla città”.

Un perfetto simbolo di rinascita insomma, con qualche strascico polemico sulle modalità di gestione poi, evidentemente, superato. 

Siamo al 2022 e la pista ha perso l’omologazione e probabilmente, racconta Fischione, andrà rifatta se non tutta, quasi. Comunque parliamo di un intervento di diverse centinaia di migliaia di euro. Non solo mancano le segnature infatti, per cui non si vedono più le corsie, ma ci nuovi avvallamenti che ne minacciano l’utilizzo. Un dramma per l’atletica aquilana che proprio in questi giorni celebra forse il suo più grande contributo alla città con la fiaccola del Morrone e il suo commovente cammino attraverso il territorio, uno dei pilastri del riconoscimento della Perdonanza nel patrimonio Unesco.

Difetti di lavorazione o altro? Andrà appurato. Rimane il fatto che l’intervento costò quasi un milione e 300mila euro tra nuova pavimentazione, della Mondo, nuova tribuna coperta da 600 posti, della Rubner Holzbau, e nuove attrezzature ed arredi targati Mondo Spa e Sportissimo Snc e messi a disposizione dallo stesso Coni. 

Futuro incerto quindi, e al momento non vi è traccia di interventi sulla pista neanche nell’ambito del Fondo complementare del Pnrr con il quale, ad esempio, si sta per intervenire per la costruzione di una tribuna nel vicino campo di rugby.

 


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