Pioggia e freddo, ma il Corteo della Bolla è andato ‘nnanzi. Il ritorno a palazzo Margherita e la Porta Santa

di Alessio Ludovici | 28 Agosto 2023 @ 20:52 | PERDONANZA
corteo della bolla perdonanza
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L’AQUILA – Non ci sono riusciti il terremoto e il covid a fermare il Corteo della Bolla della Perdonanza, e ieri non ci è riuscita la pioggia. Pioggia e freddo hanno sferzato per lunghi tratti il corteo creando qualche scompiglio, soprattutto tra i figuranti più piccoli che però sono andati avanti o ‘nnanzi per citare Papa Francesco.

Oltre 600 partecipanti e la novità, dopo tanti anni, della partenza da Palazzo Margherita. La storica sede municipale è tornata protagonista, seppure per un pomeriggio, della vita civica e lo ha fatto nel momento più solenne per la comunità di fedeli e non. Un momento simbolicamente molto forte, con il trambusto della preparazione del corteo tutto intorno al palazzo municipale e giù per via Roma e via Camponeschi. 

In testa, da tradizione, il corteo civile con i rappresentanti istituzionali, dalla Regione alla provincia, i Comuni aquilani e da tutto l’Abruzzo: qui e là fanno capolino il Comune di Pescara e quello di Teramo con il sindaco Gianguido D’Alberto. E poi l’Univaq, l’Accademia di Belle Arti, anche il Gssi, le scuole rappresentante dall’Ufficio scolastico, gli uffici giudiziari, i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine, gli uffici speciali per la ricostruzione e gli ordini professionali degli ingegneri, degli architetti, degli psicologi e via discorrendo. Ovviamente il Comune dell’Aquila con il consiglio e la giunta. Per il Governo c’era ufficialmente il sottosegretario Fausta Bergamotto, ma anche il sottosegretario Luigi D’Eramo ha partecipato al corteo. 

Il corteo civile ha quindi attraversato il corso, liberato dai tavolini con un deciso effetto scenico anche dopo che è passato il corteo, e giù fino alla villa e quindi a Collemaggio dove c’è stato il ricongiungimento con la Curia.

Alla parte storica del corteo oltre 600 i partecipanti e i figuranti con diversi gruppi da fuori e molti aquilani.

Poi la parte finale del corteo, con i labari dei Quattro quarti aquilani che quest’anno hanno tutti un nucleo di partecipanti organizzato e associato. C’è chi è partito dal proprio quarto, per il Quarto di Santa Maria l’appuntamento ormai è sempre in via Agnifili e da lì si raggiunge in corteo il concentramento che quest’anno era appunto tra Piazza Palazzo e piazza Santa Margherita. A sfilare con i quarti anche la dama della Croce, Valentina Gulizia, studentessa del Conservatorio che ha dedicato a tutti gli studenti aquilani la sua partecipazione al corte. 

A chiudere il corteo gli sbandieratori e quindi il Sindaco Pierluigi Biondi, la Dama della Bolla e il Giovin Signore, con il prefetto, il sottosegretario e infine i Carabinieri a cavallo. Tanta gente lungo il percorso, qualche turista incuriosito. Poi le associazioni di volontariato e sportive che come sempre accompagnano la coda del corteo. 

Infine Collemaggio dove, polemiche a parte, si è tenuto il solenne rito di apertura della Porta Santa, con la Santa Messa stazionale e la cerimonia di apertura celebrata dal Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero Vaticano per le Cause dei Santi. Dopo la storica apertura del 2022 con la presenza di Papa Francesco, la Perdonanza, giunta al 729enismo anno e alla quarantesima edizione moderna, riparte così verso un futuro ancora tutto da scrivere. 

Il racconto del pomeriggio


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