Pietrucci: “Sulla sanità troppa confusione e squilibri a danno della Asl 1 e dell’Abruzzo interno”

di Redazione | 13 Ottobre 2021 @ 17:07 | POLITICA
Caruso Pietrucci
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L’AQUILA – Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci sulla sanità in provincia di L’Aquila

Visto che l’Assessora Verì “invita tutti, soprattutto chi ha responsabilità istituzionali, a verificare come stanno le cose prima di fare affermazioni che creano inutili tensioni su un tema così delicato come la salute dei cittadini, solo ed esclusivamente per avere un po’ di visibilità in più…” forse è il caso che lei per prima verifichi la correttezza e la congruità dei documenti ufficiali e pubblici della programmazione sanitaria regionale.
Perché – come lei stessa confessa – è stato proprio quel “semplice errore materiale che compare nell’ultimo verbale del tavolo di monitoraggio” ad aver creato apprensioni, dubbi e critiche.
Comunque, nel prendere atto della precisazione, che non fuga le tante nostre perplessità, le chiediamo:
si parla di Atti della Programmazione 2018: ma non sono quelli che per tre anni hanno detto che non erano approvati?
Non è indicata la classificazione di DEA Funzionale (ovvero Chieti-Pescara e L’Aquila-Teramo) che hanno contestato sin dal 2016?
Non era proprio Pescara a chiedere il DEA di 2° Livello?
Quindi già esiste?
Perché si parla di semplice errore materiale?
E da quando la destra si è insediata questo errore non l’hanno mai fatto correggere? Per tre anni?
In ogni caso, resta evidente lo squilibrio che si è creato in questi anni nel sistema sanitario regionale a scapito, drammaticamente, delle attività e dei servizi della ASL 1 e delle aree interne.
Vogliamo fare qualche esempio?
Per emergenza Covid sono stati elargiti 58 milioni di euro a Pescara, 48 milioni a Teramo e Chieti, solo 19 a L’Aquila che pure ha avuto il maggior numero di casi in rapporto alla popolazione.
Questa penalizzazione costringe la ASL1 (sempre silente e dunque complice) ad affrontare una serie lavori con i fondi ordinari del bilancio, a “tirare la cinghia”, a fare una politica di risparmi al punto che i fondi per la Tac dedicata al Covid (370mila euro) sono stati stornati dai finanziamenti del reparto di Terapia semintensiva Covid di Malattie Infettive.


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