Pietrucci su Oss idonei: “Perché Regione non procede?”

di Redazione | 28 Luglio 2022 @ 14:39 | POLITICA
Oss
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L’AQUILA  –  Il consigliere Pierpaolo Pietrucci interviene riguardo gli OSS idonei ma ancora disoccupati senza che la Regione prenda ancora provvedimenti.

“Personale socio sanitario idoneo al concorso, ma ancora senza lavoro. Perché la Regione non procede? La nostra sanità ha bisogno come il pane di personale sanitario. Eppure la Regione sembra assurdamente sorda e indifferente di fronte alla legittima richiesta di assunzione di decine di Operatori Socio Sanitari (OSS di categoria B) vincitori di un concorso avviato nel 2019 e conclusosi con la definitiva e ufficiale graduatoria di merito. Non ci possono essere scuse ulteriori né ulteriori ritardi. L’incertezza danneggia il servizio sanitario, lascia ancora scoperti reparti e settori che da mesi sono sotto organico, offende la legittima aspettativa di lavoro di tutti coloro che hanno vinto il concorso, genera competizione e conflitto con quel personale sanitario che durante l’emergenza Covid, è stato temporaneamente assunto attraverso convenzioni con cooperative. La Regione, più volte ha ribadito la volontà di introdurre nel sistema sanitario regionale 334 figure professionali entro fine 2021, tra cui 196 OSS, 90 infermieri e 48 collaboratori amministrativi. L’atto di Giunta che avviava il concorso per gli OSS (la DGR 228 del 2019) segnalava la criticità dell’eccessiva spesa sostenuta dalle ASL per l’abnorme utilizzo del personale attraverso la contrattazione a termine. La Delibera era definita “indifferibile e urgente” eppure, in tutto questo tempo, non è ancora successo nulla, malgrado l’enorme bisogno di personale, specie in questi giorni, e nonostante le somme straordinarie dedicate alle assunzioni e già trasferite dal Governo alle Regioni per affrontare la pandemia e rafforzare la sanità territoriale. Dopo la sacrosanta protesta dei vincitori e delle vincitrici del Concorso OSS, la ASL di Teramo ha annunciato di voler procedere con l’assunzione del personale in graduatoria. La Regione, dunque, deve immediatamente procedere, rispettando gli impegni assunti, garantendo il diritto al lavoro di uomini e donne che hanno superato un bando pubblico e migliorando la qualità delle prestazioni sanitarie negli ospedali e sul territorio abruzzese.”


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