Pietrucci porta in consiglio le criticità della RSA Villa Dorotea e il declassamento dell’Ufficio delle Dogane dell’Aquila

di Redazione | 18 Giugno 2024 @ 17:46 | SANITA'
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L’AQUILA – “Si è svolta oggi una seduta della Conferenza dei Capigruppo del Consiglio regionale: all’ordine del giorno due questioni nodali che ho voluto si discutessero con urgenza: le criticità della RSA Villa Dorotea nel Comune di Scoppito e il declassamento che la nostra Regione e la nostra provincia stanno subendo sull’Ufficio delle Dogane. Sono temi di cui ho deciso da subito di farmi carico: ascoltare le problematiche e provare a dare loro una soluzione quanto più condivisa possibile”. Così il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.

Che prosegue: “Andiamo con ordine. Su Villa Dorotea ho voluto dare voce ai dipendenti della Cooperativa San Rocco che operano nel reparto riabilitazione e che da tempo vivono una situazione di incertezza nell’erogazione degli stipendi: in aula infatti era presente anche la CGIL che è stata audita sulle criticità occupazionali. Quello di Villa Dorotea è un problema che va risolto per evitare le difficoltà che assillano i lavoratori e le loro famiglie, costretti all’attesa estenuante delle mensilità con preoccupazioni crescenti in questa fase in cui il costo della vita – tra bollette, mutui, caro-spesa, scuola, trasporti, benzina, ecc. – colpisce drammaticamente la vita delle persone. Porterò questa battaglia anche nella Commissione Sanità del Consiglio regionale con un ordine del giorno e l’audizione di tutti gli attori protagonisti, compresi il Sindaco di Scoppito e il presidente della cooperativa San Rocco”. 

“Per l’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane, invece, bisogna far alzare la voce a un’intera Regione e al suo Capoluogo che non possono rimanere silenti davanti al declassamento dell’ufficio delle dogane: si passerebbe da due sedi a una sola (a Pescara) pur avendo 4 province e una rilevante estensione territoriale.

L’unica sede, tra l’altro, sarebbe a Pescara e non all’Aquila, Capoluogo di Regione, un fatto inaudito e gravissimo che, tra l’altro, condannerebbe i 45 dipendenti della provincia dell’Aquila non solo alla delocalizzazione ma anche a rischi nella crescita professionale”. 

“Questa riforma organizzativa porterà alla fusione tra gli attuali due Uffici dirigenziali delle Dogane, quello di Pescara (competente sulle provincie di Pescara, Chieti, tramite le Sezioni Operative Territoriali (SOT) di Ortona e Vasto, e Teramo, tramite la SOT di Giulianova), e quello di L’Aquila (competente sulla provincia dell’Aquila, anche tramite la SOT di Avezzano) e l’attuale Ufficio dirigenziale dei Monopoli per l’Abruzzo: una prova lampante di quello che succede da tempo sempre a discapito delle aree interne. 

Di fatto la città dell’Aquila e la sua provincia verrebbero tagliate fuori senza logica solo per un assurdo metodo ragionieristico come ben ricordato anche dai sindacati presenti e che ringrazio, che non porterebbe alcun risparmio di spesa. 

Serve una presa di coscienza e una posizione forte della nostra Regione che non può rimanere inerme davanti ad una riforma così penalizzante per il nostro territorio: per questo presenterò una risoluzione urgente al prossimo Consiglio regionale”, conclude il consigliere regionale.


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