Pietrucci: “Con nuovi orari ITA penalizzato il volo Pescara-Milano”

La possibili conseguenze sull'Abruzzo della vicenda ITA/ALITALIA

di Redazione | 01 Ottobre 2021, @02:10 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Pierpaolo Pietrucci commenta la complessa vicenda di ITA, la nuova Compagnia nazionale di bandiera e le pesanti conseguenze che rischia di avere sull’Abruzzo e la sua rete di collegamenti.


Il fallimento di Alitalia e la nascita di ITA (Italia Trasporto Aereo) infatti determina un drastico ridimensionamento del personale e delle attività con l’esito di ridurre, trasformare o eliminare tante tratte aeree che finora erano state assicurate. Conosciamo bene la dimensione della vertenza: ITA partirà con 2.800 dipendenti (e stipendi ridotti del 30%) mentre per altri 7.400 lavoratori ex Alitalia si apre una fase di drammatica incertezza. Nei giorni scorsi sono stati cancellati decine di voli e registrati gravi ritardi. I sindacati sono sul piede di guerra e si chiede un prolungamento della Cassa integrazione fino al 2025.

Per noi abruzzesi il primo effetto è tra i peggiori che si potessero immaginare: la messa in discussione – di fatto – del collegamento con Milano.

La situazione, infatti, è la seguente. Ad oggi e fino al 15 ottobre prossimo, con Alitalia i voli per Milano Linate partono tutti i giorni da Pescara alle ore 7,00 (con arrivo alle 8,05) e i voli di rientri decollano da Milano alle 19,00 per atterrare a Pescara alle 20,05.

Questo schema ha consentito a chi si muove per lavoro di avere assicurato negli orari giusti un collegamento adeguato e utile.

Con l’ingresso di ITA dal prossimo 16 ottobre tutto questo si modifica:

  • I voli da Pescara partiranno alle 16,55 con arrivo a Linate alle 18,00
  • I voli da Milano partiranno alle 15,10 con arrivo a Pescara alle 16,20

E’ evidente l’incongruenza di questi nuovi orari, del tutto incoerenti con gli impegni professionali di chi utilizza la tratta aerea per motivi di lavoro, ma anche per gli studenti,  per chi è costretto a viaggiare dovendosi curare in centri specializzati o per chi proviene dal Molise o dalle Marche. Temo invece (disse qualcuno “a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”) che questa modifica abbia una sua perversa ed evidente finalità: determinare un calo di utilizzo dei voli, dimostrare forzatamente il “fallimento” della tratta e magari a fine anno deciderne la soppressione. Serve una verifica approfondita e una iniziativa seria per assicurare la continuità territoriale e non perdere le tratte che possono essere davvero utili – sia a ITA che all’Abruzzo – dal punto di vista economico e sociale.


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