Pietrucci chiede le dimissioni della Morgante dopo i disastri all’ADSU dell’Aquila

di Redazione | 26 Ottobre 2023 @ 15:14 | POLITICA
Adsu
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L’AQUILA – C’è molto malcontento sull’attuale situazione all’ADSU dell’Aquila. Il consigliere Pietrucci lamenta i disastri a danno di studenti, dei dipendenti e dell’Università, e chiede subito le dimissioni della Morgante.

La carica vacante del Direttore dell’ADSU – la precedente responsabile Paola Di Salvatore è stata
revocata alcune settimane fa – e il mancato adeguamento del Cd’A (nonostante la nomina fatta dal
Consiglio regionale) stanno generando ulteriore paralisi nell’attività dell’azienda: stavolta a danno
dei 16 dipendenti che subiscono il ritardo del pagamento dello stipendio e di alcune indennità del
2022.
La situazione ereditata dalla Di Salvatore era ai limiti della paralisi e della confusione, con ricorsi
pendenti, ritardi nell’erogazione delle Borse di Studio, mancata applicazione del contratto
sindacale 2022, difficoltà di gestire il portierato, la mensa, la manutenzione del polo funzionale
Canada e la ristrutturazione di Casale Marinangeli, nessuna procedura in atto sul polo di Pile, i
trasporti, il servizio abitativo e la mancata approvazione di Bilanci (rendiconto 2022 e previsione
2023).
Anche per la ricostruzione della Casa dello studente era rimasta ferma la sottoscrizione del
Protocollo d’intesa per la procedura di permuta con il Comune dell’Aquila.
Le stesse scelte fatte dopo la restituzione al Demanio della Campomizzi per garantire la
residenzialità ad un numero quasi insignificante di studenti pare non garantiscano la piena
fruizione dell’immobile ATER di Cansatessa. Mancherebbe un verbale di consegna dell’immobile
prima dell’assegnazione degli alloggi, le disposizioni di sicurezza, la documentazione antisismica e
al 1° ottobre non risultavano ancora attivate le utenze. Per non dire delle politiche verso gli
studenti con disabilità.
E a tutt’oggi resta inevasa la richiesta di Accesso agli atti che ho fatto per conoscere nel dettaglio
tutti gli aspetti della situazione.
Andare avanti di questo passo significa affossare non solo l’ADSU ma anche l’immagine, i servizi e
le attività che una Azienda strategica come questa deve offrire all’Ateneo e alla città intera.
Le responsabilità della presidente Morgante richiedono un gesto di dimissioni e la sua immediata
sostituzione al vertice.
Chieda scusa a tutte le studentesse e gli studenti che hanno subìto e subiscono disagi assurdi e
affrontano costi enormi per servizi che l’ADSU non sa garantire.
Ecco: riscattare la vergogna di questa gestione di destra sarà una delle prime cose che farà il
nuovo governo regionale col suo presidente D’Amico.


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