Pietrucci a Febbo: “Sulla Film Commission faccia il suo dovere”

di Redazione | 27 Aprile 2020, @02:04 | POLITICA
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L’AQUILA – “Mentre l’assessore Febbo si diverte a proposito della Film Commission d’Abruzzo, mi preme puntualizzare alcune questioni, da lui riportate a stampa. Il fatto che l’assessore si scaldi tanto su questa vicenda, fa pensare che sia stato colto in castagna: ne approfitto per ricordargli che nell’ultimo anno e mezzo io non avevo ruoli in Regione Abruzzo, al contrario di lui. E che al mio rientro ho trovato le cose esattamente come le avevo lasciate”.

Così in una nota Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale del Partito democratico.

“Quando insieme al Partito democratico dell’Aquila ho proposto di costituire la Film Commission d’Abruzzo (l’attuale LR 53/2017), si è pensato ad uno strumento che facesse leva sulle professionalità del settore nel territorio regionale, oltre che ad una attrattiva per le grandi case di produzione nazionali ed internazionali, e che comprendesse la promozione turistica delle nostre eccellenze”.

“Quindi tutto ciò che ‘vanta’ l’attuale Governo regionale, in realtà era già stato programmato e avviato da me, e non in qualità di Assessore, dunque senza fondi diretti a disposizione, insieme al direttore del Servizio Francesco Di Filippo, e grazie alla buona volontà dei funzionari e dei dipendenti degli uffici Cultura di Sulmona: il coinvolgimento in Tavoli di programma di tutti i migliori professionisti regionali, l’istituzione di un database di professionisti e maestranze, la nascita di un Ufficio regionale, l’ingresso nel Coordinamento delle Film Commission d’Italia”.

“Quello di cui poi avrebbe avuto bisogno la Film Commission per partire e sostenere il territorio, erano i finanziamenti che attraverso bandi pubblici, sarebbero stati in grado di attrarre investitori, ed era questa la risposta che attendevamo dall’assessore. Bandi e finanziamenti indispensabili per far lavorare le nostre maestranze, i nostri attori, i nostri registi, i nostri assistenti di produzione, musicisti e tutti i professionisti dello spettacolo, attraverso quote ‘tabellate’ per l’accesso ai finanziamenti. Bandi necessari a preparare e formare pacchetti seri di operatori, monitorare e mettere in rete chi già lavora con alta professionalità sul territorio, offrire specializzazioni nuove ai ragazzi che vogliono accostarsi a questi mestieri. Ma è sufficiente scorrere il sito della Film Commission per vedere quanti e quali bandi siano stati finanziati, a parte quelli futuri che, guarda caso, l’assessore si è affannato ad annunciare, ma di cui ad oggi non c’è traccia”.

“Febbo si accontenta di esporre in foto gallery le pur strepitose cartoline dall’Abruzzo, sul sito della Film Commission d’Abruzzo? Beato lui! O crede che basti partecipare a prestigiosi tavoli apicali, se nel frattempo la macchina non si mette in moto, raccogliendo quello che tutto il nostro territorio può offrire? Quale è la quota di professionisti abruzzesi che è stata reclutata e che ha lavorato nelle produzioni citate da Febbo? Come è stato potenziato e quanto ne ha beneficiato l’indotto turistico ricettivo? Di quanto è stato implementato il database che abbiamo lasciato in dotazione? Quanti e quali sono gli stanziamenti messi in campo? Quali laboratori di formazione sono stati previsti?”.

“Insomma”, conclude Pietrucci, “oltre a ripetere ciò che ha trovato impostato e avviato, quali passi in avanti nuovi e concreti ha fatto fare in 13 mesi il brillante assessore Febbo alla Film Commission?”.


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