Pierpaolo Pietrucci: “Una giustizia più efficace ed efficiente, ma senza doppioni”

Per il consigliere regionale: "La sede della Corte d’Appello è nel capoluogo di Regione"

di Redazione | 08 Agosto 2021 @ 22:23 | POLITICA
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L’AQUILA – Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, sulla questione della Corte d’Appello.

Lo ha scritto molto autorevolmente Edmondo Bruti Liberati, il 23 giugno scorso sul Sole24ore, a proposito della fondamentale riforma della Giustizia indispensabile per il Paese, ma anche per ottenere la disponibilità e l’utilizzo delle enormi risorse europee stanziate dal programma Next Generetion EU per la ripresa economica e sociale post Covid.

Il prestigioso magistrato, accademico ed ex Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati a proposito della “geografia giudiziaria” ha scritto:

“…Il Tribunale “sotto casa” non ce lo possiamo più permettere. La riforma Severino è rimasta incompiuta. Per le Corti di Appello il principio è quello di una per regione. Ma la Sicilia ne ha quattro: Palermo, Caltanissetta, Messina e Catania; la Puglia ne ha tre: Bari, Lecce e Taranto. Se due Corti sono sufficienti per macroregioni come Lombardia e Campania altrettante dovrebbero bastarne per Sicilia e Puglia. È stato insensato mantenere un Tribunale in ogni capoluogo di provincia, tanto sono diversificate le situazioni. Per la revisione non si partirebbe da zero: vi è la proposta della Commissione Vietti del 2016 e il ministero della Giustizia dispone di tutti i dati aggiornati necessari. Vi è almeno una ventina di piccoli, troppo piccoli, tribunali in Italia che per le loro ridotte dimensioni non sono in grado di garantire efficienza, ed entrano in crisi quando sopravvengono emergenze…”

Questo è il quadro del confronto in atto a livello nazionale.

La discussione sulla razionalizzazione e l’efficienza del sistema giudiziario deve vedere al centro i diritti dei cittadini: servono dunque – insieme a leggi chiare e norme adeguate – utili investimenti organizzativi e funzionali (con personale adeguato, strumentazioni e tecnologie) che rendano i processi più celeri e più giusti. Tutelando ovunque possibile i presìdi territoriali esistenti.

Su questo tutti ci dobbiamo impegnare. Se invece la discussione torna periodicamente e inutilmente su vecchie proposte di doppioni, si rischia di trascurare il vero obiettivo di una “giustizia giusta” e di riaprire dannose polemiche politiche territoriali.

Evitiamo – lo chiedo a tutti – di perdere tempo ed energie su “sedi distaccate” di Corti d’Appello e cerchiamo insieme le proposte migliori affinché le scelte di Governo e Parlamento consentano di rafforzare l’intero sistema giudiziario abruzzese.

 


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