Piazza Regina Margherita, ieri e oggi nei dibattiti cittadini

di Laura Di Stefano | 29 Maggio 2022 @ 06:00 | CULTURA
piazza regina margherita
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L’AQUILA – Piazza Regina Margherita al centro dei dibattiti cittadini sin dalla sua nascita. Nasce da una trasformazione urbana e ad oggi torna protagonista nei commenti dell’opinione pubblica. Scopriamolo meglio grazie alla sua storia. 

A seguito dell’Unità d’Italia molti spazi urbani subirono modifiche e trasformazioni, anche a L’Aquila alcune antiche strutture vennero abbattute, come la chiesa di San Francesco a Palazzo, una delle prime edificazioni in onore del frate francescano, nata nella seconda metà del XIII secolo. 

L’edificio, con annesso convento, ospitò San Bernardino fino alla sua morte, proprio in chiesa le sue spoglie vennero conservate in attesa che venisse edificata in suo onore la maestosa basilica che tutti conosciamo. Mentre il convento venne inglobato nei locali della biblioteca provinciale, la chiesa, nel 1878, venne completamente demolita per lasciar spazio al palazzo del Convitto e alle nuove trasformazioni dell’assetto urbano cittadino.

Non tutto andò perduto, vennero infatti recuperare le pietre del paramento murario della facciata, pietre locali di colore bianco e rosa.

Nel 1879 i lavori proseguivano ma le pietre accatastate lungo le strade cominciarono a creare disagi tra la popolazione, nella seduta del Consiglio Comunale del 27 maggio 1879, l’amministrazione accettò la proposta di donare al Municipio le pietre della facciata di San Francesco. 

Nell’estate del 1880 l’amministrazione e l’opinione pubblica scelsero di riutilizzare le pietre come elemento decorativo di una nuova piazza che si sarebbe realizzata tra l’incrocio di via Castello e Via Garibaldi, a capo il corso Vittorio Emanuele.

La nuova piazza venne completata nel 1881 e denominata Piazza Regina Margherita, in occasione della visita dei sovrani, oltre alla nuova facciata, fu costruita anche la Fontana del Nettuno, per abbellirla ulteriormente.

La facciata, così come la vediamo oggi, presenta le grandi specchiature in pietra nelle tonalità bianche e rosa, scandite da alte lesene doriche. La fontana riprende la tipologia delle fontane romane di stile manieristico, nello spazio centrale viene posta una grande vasca trilobata, e nella zona superiore la scultura di Nettuno, in terracotta dipinta a simulare il bronzo antico, su una roccia emergente da una conchiglia. 

Durante il ‘900 la piazza non subì modifiche se non un restauro di consolidamento sulla facciata e sulla fontana, negli anni 1989-1991. 

Oggi torna protagonista dei dibattiti cittadini. 

E’ stata inaugurata lo scorso 14 maggio, alla presenza di tutte le autorità, la “nuova” piazza Regina Margherita, grazie al contributo della Fondazione Carispaq, insieme a largo Tunisia. Come tutta la città dell’Aquila, anche la piazza ha risentito delle nuove necessità, del nuovo assetto urbano, e delle nuove scelte architettoniche proposte in seno ad una ricostruzione oculata e rispettosa della storia. 

Il progetto della nuova piazza, infatti, ha riguardato un restauro conservativo della facciata e della scultura, durante il quale sono state sottoposte ad una accurata pulitura le pietre in bicromia e il parapetto in pietra con lo stemma, oltre alla revisione e conservazione della scultura in terracotta.

E’ proprio l’architettura storica che ha ispirato i progettisti per lo stile della nuova pavimentazione, il progetto infatti indica come punto focale la stessa fontana, e si apre in due lineari che richiamano le linee delle lesene della facciata, facendosi orizzontali e scorrendo lungo tutta la piazza. Oltre all’utilizzo di pietre bianche e rosa, s’intende. 

La piazza è immediatamente tornata ad essere un punto di incontro per la città, torna ad acquistare il suo pieno valore nella composizione urbana e sociale, per giovani e meno giovani. Non sono mancati i dibattiti, infatti, come ogni modifica urbana che si rispetti, ha portato in auge le opinioni di tutta la popolazione, simbolo di una città viva e culturalmente interessata. 


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