L’AQUILA – Ben tre gare, a procedura negoziata, andate deserte. E successo all’Aquila con i fondi del Pnrr. Tre gli interventi i cui avvisi scadevano a fine agosto: la ripavimentazione di piazza Chiarino, il collegamento meccanizzato dal piazzale Simoncelli a Fonte Cerreto e la riqualificazione di un ex scuola a Roio.
Per piazza Chiarino l’affidamento congiunto della redazione del progetto esecutivo ed esecuzione dei lavori dei lavori riqualificazione valeva un importo complessivo di quasi 550mila euro. Lavori che prevedono a realizzazione di una nuova pavimentazione, di nuova illuminazione e una serie di arredi urbani attrezzati con sedute e aree verdi. Cinque gli operatori sorteggiati per partecipare alla procedura negoziata, sui 47 che avevano manifestato l’interesse a farlo, ma la gara è andata deserta.
Per l’affidamento congiunto della redazione del progetto definitivo, del progetto esecutivo ed esecuzione dei lavori di recupero del parcheggio di piazzale Simoncelli e realizzazione del percorso meccanizzato per il collegamento alla stazione di valle della funivia” l’importo complessivo era di più di un 1milione e 357mila euro. Cinque gli operatori che avevano manifestato interesse a partecipare alla procedura negoziata, poi andata deserta.
Per l’ex scuola dell’infanzia di Roio Piano, infine, l’importo a base di gara per il progetto esecutivo e i lavori di consolidamento e rifunzionoalizzazione era di 816mila euro. Si tratta di un vecchio edificio comunale a cui nel 2005 venne aggiunto un nuovo corpo di fabbrica. Il tutto sarebbe dovuto diventare una residenza universitaria ma non se ne fece nulla: troppo piccolo e troppo costoso per le esigenze dell’Adsu e rimasto quindi abbandonato nel bel mezzo della piana. Nel frattempo c’è anche chi, il consigliere comunale Palumbo, ha chiesto di rivedere il progetto per cambiarne completamente destinazione d’uso e metterlo a disposizione delle comunità di Roio. Alla prima fase della gara avevano partecipato diverse imprese, la procedura negoziata, ad invito, è andata deserta.
Gli avvisi ora potrebbero essere riproposti così come sono o, in alternativa, potrebbero esserci delle integrazioni progettuali se il motivo della diserzioni sono perplessità sui costi del progetto.









