Piano sociale distrettuale, ieri la plenaria. Occasione di confronto tra istituzioni e realtà associative

di Alessio Ludovici | 28 Settembre 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Giornata plenaria di concertazione e di programmazione ieri all’emiciclo in vista dell’approvazione in consiglio comunale del nuovo Piano sociale distrettuale del comune dell’Aquila. Convocata e presieduta dall’assessore alle Politiche sociali, Manuela Tursini, nella plenaria le associazioni e le realtà aquilane che si occupano del sociale si sono confrontante sulle azioni previste dal piano e sulla situazione in città. Ognuno ha portato la propria esperienze e il proprio bagaglio di conoscenze così come ha evidenziato le criticità dei vari settori e servizi del sociale.
Nel corso dell’assemblea pubblica sono stati illustrati gli assi tematici del Piano sociale distrettuale in relazione ai servizi e alle politiche da realizzare. Il nuovo piano prevede una serie di obiettivi essenziali di servizio sociale; disabilità e non autosufficienza,  supporto al care giver familiare ed altre fragilità; contrasto alle povertà ed inclusione sociale; famiglia, diritti e tutela dei minori, Child Guarantee; prevenzione istituzionalizzazione ed invecchiamento attivo; giovani e Youth Guarantee; empowerment femminile, contrasto alla violenza di genere e prima infanzia.
Nel pomeriggio sono stati nominati quattro rappresentati di aree tematiche che dovranno relazionarsi con le realtà di ogni tematico per definire meglio il piano. 
Entro ottobre andrà inviato alla Regione Abruzzo del cui Piano sociale quelli distrettuale sono l’emanazione. Il piano regionale, approvato a febbraio, ha una dotazione di oltre 400milioni di euro da spalmare però su tutto il territorio abruzzese. 

Durante il consiglio regionale di ieri, intanto, è stata approvata la legge che istituisce il “servizio di psicologia di base”, un iter che andava avanti da diverso tempo. “Va a colmare una lacuna legislativa non più rinviabile – commenta il proponente del Pdl, il capogruppo della Lega Vincenzo D’Incecco – specie dopo lo stress psicologico accentuato dalle difficoltà pandemiche come lockdown, distanziamenti sociali e restrizioni della libertà personale”. 


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