Pezzopane su Neurologia: “Si penalizzano USCA e giovani medici”

di Redazione | 30 Marzo 2022 @ 11:44 | POLITICA
Pezzopane
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L’AQUILA  –  La Deputata Dem e candidata sindaca Stefania Pezzopane commenta la vicenda del reparto di Neurologia, sottolineando gli effetti su USCA e sui giovani medici. 

” È una buona notizia, e bene abbiamo fatto a mobilitarci per Neurologia nell’ Ospedale San Salvatore, contro la ingiusta penalizzazione che la destra aveva perpetrato. E finalmente, dopo mesi di giuste segnalazioni da parte del Prof Carmine Marini, da me riprese fin dai primi giorni di gennaio, la Asl recupera 2 stanze per la neurologia che erano nel precedente atto aziendale e che erano state soppresse. Evidentemente le grottesche decisioni di Marsilio possono e devono essere riviste. Ma se arriva un piccolo segnale di pentimento, dall’altra si decide di sacrificare le Usca ovvero un pubblico servizio essenziale per i malati di COVID mentre aumentano i contagi. Non c’è un piano, un programma, una visione per la sanità nella Asl 1 e i colpi sono disordinatamente sferrati all’ospedale ed alla medicina del territorio afferma Pezzopane. Le criticita’ sulle USCA che denuncio e segnalo alla Prefetta della Provincia dell’Aquila, ritenendo queste scelte prossime alla interruzione di pubblico servizio, in particolar modo sono:
1) i mancati stipendi dei corsisti di medicina generale da parte della ASL locale, a differenza dei corsisti della Asl Chieti che vengono pagati regolarmente.
I fondi arrivano dal Ministero e sono già stati stanziati dalla regione Abruzzo.
Chiediamo dove finiscono questi fondi? Il diretttore generale prende regolarmente il proprio stipendio? Perché invece i corsisti devono attendere? Non vengono pagati da giugno 2021. Non è normale.
2) Altra Problematica importante è la volontà da parte della ASL aquilana di togliere i fondi ai giovani medici di famiglia per poter accedere ai nuclei di cure primarie.
Di conseguenza questo comporterebbe una mancata assistenza sanitaria (medica e infermieristica) territoriale di 12h alla popolazione. 3) Ultima ma non meno importante problematica è la volontà di ridurre il monte ore delle USCA, – già da me sottolineata qualche giorno fa – su cui attendo segnali concreti. Passare da 12 ore a 6, nonostante dal Ministero vengano trasferiti appositi fondi- è nel limite dell’interruzione di pubblico servizio. Cosi si fa mancare un servizio fondamentale per la popolazione malata di Covid e non solo.” Così conclude Stefania Pezzopane denunciando i problemi delle Usca e dei giovani medici. 


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