Pezzopane: L’Aquila hub del biotech del Centro-Sud

Il progetto di un distretto chimico-farmaceutico illustrato oggi dalla candidata sindaca del Pd insieme all'ex ministra Lorenzin. C'è l'adesione delle imprese aquilane del settore

di Marianna Gianforte | 13 Maggio 2022 @ 18:30 | VERSO LE ELEZIONI
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L’AQUILA – Un progetto strategico per L’Aquila che punti a fare delle aziende del settore chimico e farmaceutico che operano nella città un valore aggiunto, mettendole a rete e promuovendo un distretto chimico-farmaceutico che oltre alla forza già determinata dal numero importante degli occupati in tutto il territorio, produca anche un valore aggiunto. E’ l’idea su cui la deputata del Partito democratico e candidata sindaca alle amministrative dell’Aquila Stefania Pezzopane sta lavorando insieme all’ex ministra della Salute e deputata della commissione Sanità della Camera Beatrice Lorenzin, oggi in visita in città in sostegno alla candidata sindaca. Insieme nella tarda mattinata hanno incontrato i manager delle aziende del polo farmaceutico aquilano (Dompè, Menarini e Aventis), dei quali hanno raccolto esigenze e criticità e proposte. Con gli imprenditori hanno condiviso il progetto, che – ha spiegato Pezzopane – è stato apprezzato e condiviso.

“Bisogna dotare, però, il polo farmaceutico e l’intera città di infrastrutture, velocizzare le procedure – ha detto Pezzopane -. Vogliamo rafforzare la città e ho compagni di viaggio parlamentari, come Beatrice Lorenzin, che ci affiancano e ci affiancano. Dobbiamo mettere insieme le energie del territorio, puntare a rafforzare il polo farmaceutico, che già abbiamo difeso con le mani e con i denti nell’immediato post-sisma per non far fuggire le aziende dalla città distrutta dalle scosse. Un polo che occupa centinaia di persone grazie agli insediamenti di Dompè, Menarini e Aventis: mettere in rete questo patrimonio, suportarlo con incentivi e agevolazioni non soltanto per rafforzare le produzioni, ma anche per abbassare i costi. Ad esempio i costi energetici che incidono per il 10% sui bilanci aziendali. La nostra idea, in seno a questo progetto che farà parte del programma di mandato, è di predisporre all’interno del Comune, un ufficio preposto che aiuti ad accelerare le autorizzazioni che occorrono alle aziende per i loro investimenti. Dobbiamo fare in modo che gli studenti universitari che si formano nelle nostre università non debbano andare lontano ma investire le loro competenze in questa città anticipando quello che sta avvenendo nel mondo. Un distretto che diventi uno snodo del biotech. Lo Stato ha messo i fondi: il Comune può fare molto in termini di velocizzazione ma soprattutto di progettazione del futuro della città”. 

Per l’ex ministra Lorenzin “L’Aquila merita una sindaca come Stefania Pezzopane, che si batte da sempre come un leone per la sua città, lo fa nelle aule parlamentari con idee e risultati concreti. Dobbiamo pensare al futuro: L’Aquila è una città che ha tutte le carte in regola nel Sud Italia per diventare un importante centro del biotech, con capacità attrattive e d’investimento, in un settore ad alto livello di sviluppo e ad alta tecnologie. Per farlo ci vogliono amministrazioni forti. Questo è un settore presente all’Aquila con importanti industrie, ma se vogliamo rafforzarlo e svilupparlo, come sta accadendo in altri distretti del Nord, ad esempio Trento, bisogna avere la capacità di mettere in piedi un sistema amministrativo accogliente per gli investimenti in biotech. Quindi questa bellissima città non solo può tornare a vivere come un centro storico nuovo, ricostruito e sicuro, ma anche come una vera smart city attrativa per i giovani con le sue università e centri di ricerca. Ricordiamo che il 40% dei fondi del Pnrr è dedicato proprio al Sud Italia. Però bisogna avere grandi progetti che partano dalle città per fare in modo che queste risorse fruttino sul territorio e costituiscano la base per sviluppare il futuro. In un contesto in cui il lavoro manca, questo progetto è un passo importante per creare una forza lavoro stabile e di qualità, perché si punta sui giovani, formare ed educare i giovani con un alto livello di formazione, educando alla scienza, alle materie Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica)”. 

 

 


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