Petrocco (Lega), “sicurezza ha ruolo cruciale per democrazia e welfare”

di Redazione | 10 Giugno 2022 @ 17:08 | VERSO LE ELEZIONI
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L’AQUILA – “La sicurezza ha un ruolo cruciale nella promozione di politiche democratiche e di welfare delle comunità. Ecco perché è fondamentale coniugare provvedimenti amministrativi e tecnologia”.
 
Ad affermarlo è Domenico Petrocco, candidato alla carica di consigliere comunale da indipendente nella Lega, alle elezioni amministrative dell’Aquila di domenica 12 giugno a sostegno del candidato sindaco uscente, Pierluigi Biondi.
 
Per l’ex capo sezione segreteria e personale dell’Ufficio comando del Comando provinciale carabinieri dell’Aquila, “Esiste una dimensione urbana del fenomeno, ovvero i luoghi della quotidianità, nei quali occorre garantire elevati livelli di vivibilità e decoro attraverso la convergenza di risorse e strumenti che, valorizzando un territorio, ne migliorano la fruizione condivisa nel rispetto della legalità e della convivenza civile”.
 
“La sicurezza urbana – prosegue nella sua analisi Petrocco – costituisce un bene pubblico primario, alla cui efficacia devono concorrere necessariamente diversi soggetti, tutti funzionali in una governance multilivello. Gli atti di indirizzo emanati dagli organi centrali vanno dalla prevenzione della criminalità diffusa e predatoria, al potenziamento dell’azione di contrasto ai fenomeni legati al consumo eccessivo di alcol e di sostanze stupefacenti e alla tempestiva e ferma reazione verso ogni forma di abusivismo”
 
“Dal punto di vista normativo – spiega ancora l’ex militare dell’Arma – il ‘passo’ principale spetta al sindaco, che ha tutti gli strumenti operativi per prevenire e contrastare l’insorgenza di condotte antisociali e di inciviltà e quindi realizzare l’innalzamento dei livelli di sicurezza e di benessere percepiti dalla popolazione”.
 
Secondo il candidato leghista, “In tale ottica è stato ampliato il bacino di situazioni assoggettabili alle ordinanze sindacali e contestualmente sono state stanziate, in particolare dal Ministero dell’Interno, consistenti risorse per la realizzazione di impianti di videosorveglianza volti a  migliorare la sicurezza dei cittadini, facilitando l’attività di repressione dei reati ma anche quella di prevenzione attraverso il controllo capillare del territorio, senza dimenticare l’effetto di deterrenza. Ma per poter beneficiare di questi contributi statali è necessario promuovere specifiche progettualità in cui coinvolgere Istituzioni e privati”.
 
“Questi ultimi sono determinanti per l’ottimizzazione dell’investimento da canalizzare verso soluzioni strutturali. Occorre quindi attivare le necessarie sinergie affinché l’impianto di videosorveglianza che si andrà a realizzare, caratterizzato da un altissimo standard tecnologico, possa garantire affidabilità, efficacia, funzionalità e operatività 24  ore su 24  per 365 giorni l’anno”, dice quindi Petrocco.
 
“Ciò anche al fine di scongiurare, come evidenziato dai dati statistici nazionali, percentuali molto alte di impianti guasti o non efficienti. Nella maggior parte delle volte si scopre il deterioramento dei sistemi solo a seguito di eventi criminosi e della conseguente richiesta di immagini da parte delle forze dell’ordine. Per impedire tutto questo e rendere l’impianto di videosorveglianza sicuro ed a prova di guasti/sabotaggi è necessario interfacciarsi con imprese che offrano soluzioni tecnologiche da approntare già in fase di progettazione e servizi centralizzati di monitoraggio tecnologico ed operativo, con gestione continua delle criticità”, spiega poi.
 

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