PESCASSEROLI – Il Festival “Alice nel Paese del Teatro”, giunto alla XIII edizione, ospita la prima nazionale di “Francesco giullare di Dio”, progetto teatrale dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi. Lo spettacolo debutterà giovedì 6 agosto, alle ore 21, e sarà replicato venerdì 7 agosto, alle ore 17.45, nel Giardino del Teatro dei Piccoli di Pescasseroli.
La produzione è firmata dal Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Fantacadabra, con ideazione e regia di Mario Fracassi, scene di Armando Cipriani, costumi di Antonella Di Camillo, disegni di Alessandro Leopardi, oggetti e pupazzi di Daniela Verna e musiche e canzoni di Dino Paoloni e Vito Pacchiarotta. Sul palco saranno protagonisti Santo Cicco, Laura Tiberi, Roberto Mascioletti, Eleonora Cipolloni e lo stesso Mario Fracassi.
La vicenda di Francesco d’Assisi, nella sua semplicità e nella sua straordinaria forza umana, continua ancora oggi a rappresentare una delle storie più significative della cultura europea, capace di ispirare arte, letteratura e teatro, ma soprattutto di interrogare il senso dell’esistenza e della fraternità.
Un racconto teatrale tra poesia, ironia e spiritualità
“Con Francesco giullare di Dio intendiamo restituire, attraverso il linguaggio del teatro, la dimensione viva, concreta e sorprendentemente attuale dell’esperienza francescana”, spiega il regista Mario Fracassi.
“Non un racconto agiografico o celebrativo, ma un viaggio poetico, ironico e profondamente umano dentro la vita del Santo di Assisi e dei suoi primi compagni. Lo spettacolo vuole raccontare, con leggerezza e profondità, gli aspetti quotidiani di quella straordinaria avventura umana: le parole semplici, i caratteri, i dubbi, le paure, gli slanci e le contraddizioni dei protagonisti, alternando scene comiche e drammatiche, episodi visionari, racconti popolari e momenti di intensa spiritualità”.
La figura di Francesco parla al presente
Secondo Fracassi, il progetto nasce dalla necessità di offrire al pubblico un’esperienza culturale capace di mettere in dialogo memoria e contemporaneità, in un tempo segnato da velocità, frammentazione e perdita di riferimenti.
Al centro della drammaturgia c’è la figura di Francesco non come simbolo distante, ma come uomo capace ancora oggi di interrogare il nostro rapporto con il possesso, il potere, la natura, l’altro e il senso stesso della vita.
Lo spettacolo prende avvio dall’incontro di alcuni compagni del Santo che si ritrovano per raccontarne la vicenda, facendo riaffiorare episodi fondamentali della sua esistenza: dalla giovinezza inquieta del figlio del mercante Pietro Bernardone al periodo della guerra e della prigionia, dalla scelta radicale della povertà all’incontro con i poveri e i lebbrosi, dalla nascita della fraternità all’arrivo di Chiara d’Assisi, fino alle tensioni interne all’Ordine dopo l’approvazione della Regola da parte di Papa Innocenzo III, agli ultimi anni segnati dalla malattia e dall’esperienza delle stigmate.
Lo spettacolo rappresenta uno degli appuntamenti di punta della XIII edizione del Festival “Alice nel Paese del Teatro”, confermando la vocazione della rassegna a coniugare teatro, ricerca artistica e valorizzazione del territorio attraverso produzioni originali di alto profilo culturale.







