Pescara Riserva Dannunziana, accendono un falò per un selfie sul luogo del disastro

Codacons: "La pineta dannunziana non esiste più e la Regione Abruzzo è rimasta a guardare"

di Redazione | 03 Agosto 2021 @ 13:58 | ATTUALITA'
Berardino Fiorilli
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PESCARA – Incredibile cosa possa pensare la mente umana! Per farsi un selfie nella Riserva Dannunziana, andata distrutta dall’incendio di domenica scorsa primo agosto, accendono un falò.

Lo racconta il consigliere comunale di Pescara dell’Udc Berardino Fiorilli che lo ha scritto sulla sua pagina Facebook l’accaduto.

“Ieri mattina, mentre eravamo in sopralluogo con Commissione comunale presso la Pineta di Pescara ancora avvolta dal fumo, ci vengono a segnalare un episodio incredibile – scrive Fiorilli -. Una coppia di individui, che aveva impellenza di farsi un selfie sul luogo del disastro, non trovando focolai accesi (per fortuna) aveva ben pensato di accenderne uno ‘piccolino’ per poter rendere la propria foto più interessante. Alle rimostranze del passante si sarebbe giustificata dicendo che era solo un piccolo focolaio e che lo avrebbero comunque spento dopo lo scatto migliore. Naturalmente abbiamo immediatamente allertato la polizia municipale, mentre siamo rimasti tutti attoniti e senza parole”.

Codacons: “La pineta dannunziana non esiste più e la Regione Abruzzo è rimasta a guardare”

“Al terzo tentativo, dopo che gli  altri due erano stati tamponati dal pronto intervento dei Vigili del Fuoco, la pineta dannunziana è stata distrutta dal fuoco per una notevole parte e ciò con grave compromissione della sua funzionalità.

La matrice dolosa sembrerebbe confermata dalla presenza di inneschi in tutte e tre le circostanze. 

La pineta dannunziana è proprietà demaniale della Regione Abruzzo, trattandosi di riserva naturale di interesse provinciale, affidata in gestione al Comune d Pescara.

L’allarme determinato dai due tentativi andati a vuoto, avrebbe imposto l’adozione di misure straordinarie di sorveglianza (installazione di fototrappole, convenzioni di sorveglianza notturna, fotocamere di vigilanza etc.) le quali, però, avrebbero potuto essere realizzate soltanto con un immediato finanziamento regionale al Comune di Pescara, che aveva soltanto la gestione ordinaria della riserva dannunziana.  

Ciò purtroppo non è avvenuto e l’inerzia della Regione non stupisce il Codacons, anche con riferimento al silenzio dalla medesima serbato sull’abbattimento di numerosi alberi nella pineta dannunziana per la realizzazione di una strada in difformità rispetto alla cartografia allegata all’istituzione della riserva. Si ignora se tali alberi siano stati danneggiati dall’incendio ed in caso negativo se il Comune di Pescara farà comunque seguito alla determinazione, per ora sospesa, di procedere al loro abbattimento con ulteriore aggravamento del danno già subito dalla vegetazione arborea forestale.”

 

 


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