Pescara, operazione “Super clean” della guardia di finanza

3,6 milioni di euro il "tesoretto"accumulato illegalmente dagli amministratori di una società leader di vendita di macchinari per la pulizia di superfici,

di Redazione | 14 Febbraio 2022 @ 08:42 | CRONACA
super clean
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PESCARA – Ammonta a 3,6 milioni di euro il “tesoretto” che accumulato illegalmente dagli amministratori “infedeli” di una società leader nel settore della produzione e vendita di macchinari per la pulizia di superfici, e su cui si sono concentrate le attenzioni dei finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Pescara, diretti dalla procura della Repubblica di Pescara nell’operazione “Super clean”. 

Conti correnti, appartamenti, orologi di marca e auto di lusso sono i beni sui quali è concentrata l’attività di aggressione ai patrimoni illeciti portata a termine negli ultimi giorni dalle fiamme gialle pescaresi. 

Le indagini sono culminate nell’esecuzione di un provvedimento di sequestro emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pescara su richiesta della procura della Repubblica nei confronti dei quattro componenti il nucleo familiare e imprenditoriale, dedito alla sistematica commissione di frodi fiscali, reati societari, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di denaro di provenienza illecita.

L’operazione è scaturita da una querela dei soci di minoranza dell’azienda che ne lamentavano la mala-gestio, e si è via via sviluppata, anche attraverso le indagini finanziarie, permettendo di accertare l’esistenza di un sodalizio criminale e professionale tra i due amministratori, moglie e marito, complici di una condotta “infedele”, reiterata e costante, con cui ingenti risorse finanziarie sono state drenate a beneficio di altre imprese collaterali, tra cui quella del figlio e della rispettiva consorte. Il trasferimento occulto del denaro avveniva in maniera subdola, ricorrendo all’uso di fatture false che attestavano l’esecuzione di operazioni del tutto inesistenti e venivano emesse da una società compiacente di proprietà degli stessi amministratori infedeli, in concreto una vera e propria cartiera priva di operatività.

Una volta confluito illegalmente nelle casse della società (che funzionava da semplice “contenitore”) il denaro è stato utilizzato sia per acquistare la quota maggioritaria dell’azienda “anemizzata”, a discapito dei soci di minoranza, sia per far
fronte a spese voluttuarie (viaggi, orologi, autovetture di grossa cilindrata, ecc.), permettendo ai coniugi di condurre una vita “da nababbi”.

Il comandante provinciale di Pescara Antonio Caputo ha sottolineato:

“L’operazione ‘Super clean’ è il frutto dell’efficace utilizzo delle tecniche investigative tipiche della polizia economico-finanziaria, diretto sapientemente dalla procura della Repubblica pescarese. Con un approccio trasversale e multidisciplinare, siamo riusciti a scoprire e disarticolare un sodalizio criminale che ha ottenuto ingenti profitti illeciti abusando dello strumento societario, piegato esclusivamente a logiche di malaffare, anziché rivolto a potenziare lo svolgimento dell’attività imprenditoriale legale. Attraverso il più classico dei sistemi fraudolenti, la fattura falsa, i responsabili hanno provocato una grave distorsione del sistema economico e delle garanzie delle minoranze azionarie, commettendo diverse tipologie di reato, da quelli societari a quelli tributari fino al riciclaggio. La risposta dell’ordinamento non è tardata e ci ha consentito di recuperare, con lo strumento del sequestro, disposto dall’autorità giudiziaria, il tesoretto illecitamente accumulato nel tempo dagli amministratori infedeli e, dunque, assicurare la tutela dell’economia sana del Paese.”

Fondamentale, ha sottolineato il colonnello Caputo, è stata la collaborazione dei cittadini:

“I quali hanno riposto fiducia nelle istituzioni, a cui si sono rivolti per ripristinare la legalità. Infatti, la risposta alla richiesta di giustizia dei soggetti lesi dagli illeciti, immediatamente raccolta dalla guardia di finanza e dalla procura della Repubblica di Pescara, è stata rapida ed efficace. Consapevoli di questo, stiamo progressivamente potenziando i canali di comunicazione con la collettività, proprio nell’ottica di accrescere questa fiducia e creare condizioni sempre più fertili per un utilizzo virtuoso del sistema economico, senzadistorsioni che ne alterino il corretto funzionamento, a garanzia della libera concorrenza. Faccio, quindi, nuovamente un appello ai cittadini: siamo sempre al vostro fianco. Rivolgetevi ai nostri uffici quando vi imbattete in abusi e scorrettezze, anche utilizzando il nostro numero di pubblica utilità 117″.


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