L’AQUILA – Il duello tra Orazi e Curiazi, con la voce e le percussioni a scandire il combattimento, poi l’elettronica di Metonimia by Orbeat Collective. Performative 06 ha aperto venerdì 11 settembre nella corte di Palazzo Ardinghelli, sede del Maxxi L’Aquila. La prima serata ha accostato “Il combattimento tra Orazi e Curiazi” di Giorgio Battistelli al live set “Contiguo, Continuo”, avviando il festival che prosegue fino a domenica 13 settembre.
L’apertura di Performative 06
Il lavoro di Battistelli ha portato nella corte del museo una narrazione del conflitto affidata al gesto e al suono. Una performance breve, quindici minuti, seguita dal percorso elettronico di Metonimia: novanta minuti di sovrapposizioni e continuità sonore.
La musica occupa uno spazio ampio in questa sesta edizione, intitolata “Combinatorie”, che comprende lavori di John Cage e Steve Reich e un omaggio a Philip Glass, in vista dei suoi novant’anni nel 2027. Il programma attraversa anche la danza e il teatro, con interventi di poesia, video e arti visive.
Oscar Pizzo: “Lavorare con la città e con i ragazzi”
Alla curatela storica di Fanny Borel si affianca quest’anno Oscar Pizzo dalla lunga carriera in campo musicale, anche come insegnante. Nell’intervista raccolta durante la serata inaugurale, Pizzo parte dalle istituzioni presenti all’Aquila per spiegare come è stato costruito il festival.
“L’Aquila è una città veramente incredibile perché ha più o meno 70 mila abitanti”, osserva, elencando l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio, l’Università, il Centro sperimentale di cinematografia, il Teatro stabile e i musei. “Non esiste secondo me un raffronto con altre realtà italiane perché una piccola città contiene in sé questi centri di perfezionamento dell’arte”.
Per il Maxxi, spiega, questa presenza suggerisce un lavoro condiviso: “Lavorare insieme con queste istituzioni, lavorare con la città, con i ragazzi, con le persone che vivono in questa città”. Il festival affianca così le esperienze locali ad artisti e performer provenienti da diversi Paesi, dal Libano alla Francia.
Performance nelle sale, il pubblico sceglie il percorso
Palazzo Ardinghelli concentra gli appuntamenti della manifestazione. Nelle sale, le performance si alternano e si sovrappongono: lo spettatore può fermarsi, spostarsi, tornare a un lavoro in un altro momento.
Pizzo descrive questo movimento con un’immagine poco cerimoniosa: “È un festival a ritmo continuo, sembra una lavatrice, cioè ogni 5, 10, 20 minuti c’è una performance”. La scelta passa al pubblico: “Può ritornare, può vederla prima, può vederla dopo, può scegliere cosa fare”.
Gli chiediamo se Palazzo Ardinghelli sia dunque il protagonista assoluto dell’edizione. Pizzo allarga la risposta: “Secondo me è protagonista assoluta L’Aquila”. Richiama i musei di arte antica e i risultati dei restauri che cominciano a essere visibili: “Il Maxxi si integra in quest’idea un po’ di rinascita, che si sente, che si respira in qualche maniera”.
Gli appuntamenti di Performative 06 sono gratuiti. Al primo ingresso il biglietto viene convertito in un bracciale valido per tutte e tre le giornate, con accesso fino a esaurimento dei posti. Informazioni per partecipare






