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Perdonanza, sarà il cardinale Tolentino de Mendonça ad aprire la Porta Santa

cardinale Tolentino de Mendonça
Sarà il cardinale José Tolentino de Mendonça ad aprire il Giubileo aquilano il 28 agosto. La Perdonanza si conferma asse centrale del programma di L’Aquila Capitale della Cultura 2026. Il vescovo D’Angelo: "Messaggio universale che parla al mondo".

L’AQUILA – Sarà il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, ad aprire il Giubileo aquilano del prossimo 28 agosto, uno dei momenti centrali del cammino che lega la Perdonanza celestiniana al programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

L’annuncio è arrivato nel corso della conferenza stampa organizzata dalla Diocesi dell’Aquila per presentare il calendario delle iniziative collegate all’anno da Capitale della cultura. Il focus resta quello della Perdonanza, rito identitario della città e messaggio che la Chiesa aquilana continua a proporre come patrimonio spirituale e civile insieme.

“Il messaggio della Perdonanza è un messaggio universale”, ha affermato l’arcivescovo Antonio D’Angelo – che dall’Aquila parla al mondo, come ci ha ricordato Papa Francesco durante la sua visita apostolica, quando definì L’Aquila capitale della cultura. È per questo che portiamo avanti uno stretto rapporto tra la Chiesa locale e quella universale”.

La scelta del cardinale Tolentino de Mendonça si inserisce proprio in questa linea: rafforzare il nesso tra la tradizione celestiniana, la dimensione ecclesiale internazionale e il profilo culturale che L’Aquila sta costruendo nel 2026. La Perdonanza, nata dalla Bolla del Perdono voluta da Celestino V nel 1294, continua infatti a essere il punto di incontro tra fede, memoria cittadina e vocazione all’accoglienza.

Figura di primo piano nel panorama culturale della Chiesa contemporanea, José Tolentino de Mendonça è nato a Funchal, nell’isola di Madeira, il 15 dicembre 1965. Ordinato sacerdote nel 1990, ha compiuto gli studi tra il Portogallo e Roma, conseguendo la licenza in Teologia e poi quella in Scienze bibliche al Pontificio Istituto Biblico. Ha completato la formazione con il dottorato in Teologia biblica all’Università Cattolica Portoghese di Lisbona e ha svolto anche attività di ricerca a New York, allo Straus Institute for the Advanced Study of Law & Justice.

Nel corso degli anni ha insegnato Nuovo Testamento ed Estetica teologica, ha diretto riviste e centri di studio, ed è diventato una voce autorevole nel dialogo tra teologia, letteratura e cultura contemporanea. Autore di numerosi volumi, saggi e opere poetiche, nel 2018 Papa Francesco lo ha nominato Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa. Il 5 ottobre 2019 è stato creato cardinale e dal 26 settembre 2022 guida il Dicastero per la Cultura e l’Educazione.

La sua presenza all’Aquila darà dunque un rilievo particolare all’apertura del Giubileo aquilano, dentro un percorso che punta a rileggere la Perdonanza non come semplice ricorrenza, ma come asse culturale e spirituale capace di parlare oltre i confini cittadini. Una formula che in questa città ritorna spesso, e per una volta non sa di brochure.