Perdonanza, Paolo Romano: deroghe in spregio alla salute e la sicurezza pubblica

di Redazione | 24 Agosto 2020 @ 11:54 | PERDONANZA
romano
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L’AQUILA – “Dov’è finita la richiesta di collaborazione che il sindaco aveva fatto alle forze politiche presenti in consiglio, maggioranza e opposizione, all’indomani del lockdown e alla quale diversi gruppi, compreso il nostro, avevano risposto con senso di responsabilità?”. Lo chiede Paolo Romano, capogruppo di Italia Viva. 
“Questa edizione della Perdonanza, la cui organizzazione è iniziata ben dopo quella richiesta alla collaborazione, ma con ancora in corso la pandemia, non ha visto nessuno tra i consiglieri d’opposizione invitati a partecipare ad alcun tavolo di concertazione circa le misure di sicurezza anti CoVid da adottare. Inutile allora lanciare appelli paternalistici di richiamo alla coesione, come inutile è l’appello alla responsabilità e al rispetto delle regole fatto alla popolazione residente e ai turisti se a non rispettare le regole in questa Perdonanza è stata proprio l’amministrazione comunale andando in deroga, con ordinanza del presidente della Regione, alle norme nazionali circa il numero degli spettatori agli eventi. Che la Perdonanza celestiniana apra la sua porta Santa ad un pubblico sempre maggiore sarà sempre un obiettivo da realizzare, ma di certo non è possibile farlo in spregio alla salute e alla sicurezza pubblica. È proprio in questa ottica che andava ascritta la collaborazione di tutte le forze politiche presenti in Consiglio. Probabilmente il sindaco, abituato a spacciare per risolutivi i vuoti proclami a mezzo stampa, fugge il confronto con chi gli avrebbe ricordato che se da un lato aumenta il numero dei partecipanti agli eventi in cartellone, dall’altro non può continuare a permettere la modalità della video conferenza per lo svolgimento dei Consigli Comunali. La verità è che la Perdonanza viene considerata una proprietà esclusiva del sindaco e della Giunta (o di quel che ne rimane), ovvero il miglior strumento in dote di accrescimento dei consensi politici e non l’occasione di crescita concreta e strutturale della città anche in termini di modello e buone pratiche da seguire. 
A questo proposito registro come quest’anno il Comune si spinga ancora più in là nell’irriguardoso comportamento verso il Consiglio Comunale e lo faccia non invitando per tempo i consiglieri a comunicare la loro presenza alla manifestazione. Una mail arrivata ieri infatti ricordava che entro il 20 agosto i consiglieri avrebbero dovuto effettuare la prenotazione agli eventi, accensione del tripode compresa; peccato che non risulti in proposito nessuna comunicazione precedente. L’ennesima prova, semmai ce ne fosse bisogno, di inconsistenza politica, inettitudine organizzativa e sgarbo istituzionale di chi solo per caso si è trovato a guidare questa città.”
 
 

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