Perdonanza, il Garante dei detenuti incontra il Santo Padre

Nella delegazione anche detenuti ed ex detenuti. Su "L'Osservatore Romano", il commento del cardinale Petrocchi

di Redazione | 25 Agosto 2022 @ 17:32 | PERDONANZA
garante detenuti
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L’AQUILA. Una delegazione organizzata dal Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, della Regione Abruzzo, prof. Gianmarco Cifaldi, incontrerà a piazza Duomo a L’Aquila il Santo Padre.

La delegazione sarà composta dal Presidente del Tribunale di Sorveglianza dott.ssa Maria Rosaria Parruti, da dirigenti e personale di polizia penitenziaria, da detenuti ed ex detenuti.

“Sono lieto della presenza di alcuni detenuti del carcere dell’Aquila e di altri penitenziari della nostra regione in piazza Duomo, durante la visita pastorale di Papa Francesco il prossimo 28 agosto»  ha commentato  il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila, sulle pagine dell’Osservatore Romano, aggiungendo: “Il Papa, durante un suo intervento — aggiunge il porporato — ha ricordato che il carcere è luogo di pena nel duplice senso di punizione e di sofferenza, e ha molto bisogno di attenzione e di umanità. È un luogo dove tutti, Polizia penitenziaria, cappellani, educatori e volontari, sono chiamati al difficile compito di curare le ferite di coloro che, per errori fatti, si trovano privati della loro libertà personale. In effetti nel carcere, che per molti è un pianeta sconosciuto, ci sono persone concrete. Esistono le mura che delimitano l’area della detenzione, ma esistono anche le barriere del pregiudizio, che segnano le dimensioni dell’esclusione. Proprio perché possano essere abbattuti i muri dell’indifferenza nei confronti del mondo carcerario, accolgo con gioia la disponibilità delle autorità preposte a permettere la presenza di alcuni detenuti all’incontro con il Santo Padre».

Ci stiamo preparando da tempo perché lo consideriamo un incontro molto importante”, così Giammarco Cifaldi sull’Osservatore Romano che aggiunge “Il Papa ha più volte manifestato la sua vicinanza e il suo pensiero nei confronti dei detenuti e del mondo del carcere. Per noi è l’occasione per manifestare il nostro apprezzamento e il nostro grazie».

Durante l’incontro i ristretti rispettivamente del carcere di Pescara e di Chieti consegneranno al Santo Padre una lavorazione artigianale da loro realizzata.

 


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