Perdonanza: De Santis, “spettacoli stellari, terreno il resto”

" Non accolte iniziative di artisti che si erano offerti gratuitamente"

di Redazione | 15 Agosto 2021 @ 10:17 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

L’AQUILA -” Il programma della Perdonanza 2021, presentato in questi giorni in diversi momenti pubblici, merita apprezzamento per l’impegno organizzativo e per  la capacità del Direttore artistico di richiamare in città tanti artisti noti ed affermati.

Mi sarà consentito, comunque, qualche considerazione nel merito, visto che la manifestazione più importante ed identitaria della città, che prevede tra l’altro un impegno finanziario di circa un milione, viene da sempre decisa da un Comitato presieduto dal Sindaco e che non c’è mai un momento di condivisione delle scelte con il Consiglio comunale, nemmeno a livello informativo.

L’aspetto musicale e spettacolare è certamente di rilievo con la presenza di tanti nomi noti ed apprezzati, alcuni ormai abituati al palcoscenico aquilano, che richiameranno l’interesse di tanti appassionati di musica leggera e la curiosità di cittadini e turisti”.

Lo scrive in una nota il Capogruppo Cambiare Insieme – Italia dei Valori Lelio De Santis 

“L’aspetto religioso è come sempre curato nei dettagli dai rappresentanti della Curia e, quest’anno, si è arricchito dell’annuncio del Cardinale, Giuseppe Petrocchi, dell’invito rivolto a Papa Francesco a presenziare alla Perdonanza del 2022.

Da rimarcare anche quest’anno l’impegno organizzativo del Movimento Celestiniano e del suo Presidente, Floro Panti, nel ripercorrere il cammino del Frate del Morrone.

L’ aspetto storico e culturale, mi sia consentito, non è stato curato allo stesso modo e non appare quale caratteristica importante della manifestazione.

La Perdonanza è una manifestazione spirituale, culturale e storica, prima che musicale e ricreativa.

La vita e gli insegnanti di Celestino V non possono essere solo il pretesto della manifestazione, che dovrebbe sempre più evidenziare l’unicità e la specificità del messaggio celestiniano.

Purtroppo, in questa edizione  anche la parte culturale è stata compressa e, forse per il Covid, non sono state accolte le tante Proposte di iniziative e di mostre di diversi artisti, che si erano offerti gratuitamente!

Questi rilievi non hanno un significato polemico, ma sono solo   uno stimolo a fare meglio e di più nella direzione della qualificazione spirituale e culturale della Perdonanza, che non può essere poi valutata solo in rapporto al successo degli spettacoli ed alle presenze ai concerti.

In passato avevo riproposto, tra le altre iniziative, il Forum delle città celestiniane , che ebbe grande successo, con la partecipazione di tutte le città italiane ed europee, da Parigi a Verdelais, da Bologna a Lecce, che hanno i segni e le testimonianze della presenza di Celestino V.

È una sfida culturale ad ampliare la portata spirituale dell’evento ed a sprovincializzare la Perdonanza che, purtroppo, se va bene, non varca i confini della nostra Regione”.

 


Print Friendly and PDF

TAGS