L’AQUILA – L’astuccio che custodisce la Bolla del Perdono, il ramo d’ulivo del Getsemani e il cuscino con la Croce del Perdono sono stati affidati ai protagonisti del Corteo del 28 e 29 agosto. Il passaggio di consegne si è svolto questa mattina all’Aquila, alla vigilia della 732ª Perdonanza Celestiniana.
A ricevere i simboli sono stati Marianna Colantoni, nuova Dama della Bolla, Gianluca Nappo, Giovin Signore, e Sofia Leocata, Dama della Croce. A consegnarli sono stati i protagonisti dell’edizione 2025: Laura Sette, Alessandro Sette e Arianna De Santis.
La scelta compiuta nell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura guarda a modi diversi di raccontare la città e il messaggio di Celestino V. Nappo, conosciuto sui social come “I’m Giappo”, è uno dei creator aquilani più seguiti. Colantoni ha fondato “Taste Abruzzo”, progetto dedicato alla promozione del territorio attraverso le sue produzioni e il patrimonio culturale ed enogastronomico. Leocata, interprete Lis e fondatrice dell’associazione Aquilartes, lavora da anni per rendere gli eventi culturali accessibili alle persone con disabilità sensoriali.
Biondi: “Un legame tra identità e futuro”
Alla cerimonia ha partecipato il sindaco dell’Aquila e presidente del Comitato Perdonanza, Pierluigi Biondi.
“Nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura abbiamo voluto che anche la scelta dei tre protagonisti esprimesse la capacità della nostra città di guardare al futuro senza perdere il legame con la propria identità”, ha detto Biondi. “Gianluca, Marianna e Sofia rappresentano tre linguaggi diversi che si incontrano per portare ancora più lontano il messaggio di pace, apertura e riconciliazione”.
Il sindaco ha definito la Perdonanza “il cuore battente della nostra identità” e rivolto ai tre protagonisti l’augurio di saper custodire e testimoniare il messaggio di Papa Celestino V.
Nappo: “Sento già il peso di quel bastone”
“Per me che racconto questa città, la sua storia e il suo territorio, essere all’interno del Corteo nel ruolo di Giovin Signore è motivo di orgoglio”, ha dichiarato Nappo. “Già sento il peso di quel bastone di legno d’ulivo che tra qualche giorno batterà sulla Porta Santa, ufficializzandone l’apertura”.
Per Colantoni, l’incarico si lega alla decisione di tornare in Abruzzo dopo alcuni anni trascorsi lontano. “Ho scelto di tornare nella mia terra per restituire ciò che ho imparato altrove e contribuire, nel mio piccolo, a progettarne il futuro. Porterò la Bolla con grande rispetto e con l’emozione di rappresentare la mia città e il suo messaggio di pace e perdono”.
Leocata ha invece ricordato il lavoro svolto nelle precedenti edizioni della manifestazione. “Ho sempre vissuto la Perdonanza intensamente da addetta ai lavori, tra l’interpretariato Lis e le visite guidate per persone con disabilità sensoriali, per far sì che l’evento appartenesse davvero a tutti. Viverla oggi in prima persona mi riempie di gioia”.
Durante la cerimonia Biondi ha ricordato anche Giovanna Di Matteo, storica dell’arte scomparsa nel 2021. Con il suo lavoro sui costumi e sull’impianto storico della manifestazione, Di Matteo contribuì a ridisegnare il Corteo della Bolla e al percorso che portò al riconoscimento della Perdonanza come patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco.






